10 cibi letali che avete di sicuro in cucina

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Noi umani siamo tra le poche creature del pianeta ad avere la capacità di ignorare il nostro istinto primordiale di sopravvivenza.

Ci lanciamo dagli aeroplani, compiendo voli perfetti, attività che incute tuttora un certo timore persino ai paracadutisti acrobatici più esperti; ci spingiamo al limite della morte, esigendo dai nostri organismi prove estreme di resistenza, che sfidano ogni razionalità, con attività come maratone nel deserto, sopravvivenza in assenza di gravità o record mondiali per trattenere il respiro sott’acqua.

Eppure, suonerà contraddittorio, ma sperimentare questi limiti è probabilmente proprio ciò che ci fa sentire più vivi, più in sintonia con la natura e con il nostro potenziale, specialmente quando si tratta di sfidare la gravità con dei salti di ben tre metri di altezza…

e mangiando i più bizzarri, se non letali, cibi posti davanti a noi sulla tavola da pranzo.

Quali sono i cibi più letali al mondo? Tossici o nocivi, di proposito e non per caso, ci faranno mettere in discussione la nostra salute mentale quando decideremo di prenderne un boccone…

NOCCIOLI DI FRUTTA

I noccioli di ciliegia, come le mele, contengono cianuro di idrogeno, detto “acido prussico”, per questo non bisogna mangiare i noccioli macinati oppure quelli di pesca e di albicocca.

RABARBARO

Le foglie di rabarbaro contengono acido ossalico, causa di calcoli renali. Bastano 5 kg di foglie per un effetto letale e molti di meno per sentirvi seriamente male.

NOCE MOSCATA

In realtà, la noce moscata è un allucinogeno. Ingerirne 2 grammi può provocare le convulsioni; 3 grammi potrebbero invece essere causa di un attacco apoplettico. Mangiare una noce moscata intera condurrebbe, invece, ad una sorta di “psicosi”, secondo cui si proverebbe un angosciante e tragico presentimento.

PATATE

I Glicoalcaloidi, riscontrabili negli ortaggi della famiglia delle Solanaceae, si possono trovare nelle foglie, nel fusto e nei germogli delle patate. Essi possono anche svilupparsi nel tubero della patata, se lasciata troppo a lungo alla luce.

Ingerire Glicoalcaloidi può provocare crampi, diarrea, forti mal di testa, nonché il coma e persino la morte. Ne basterebbe riscontrare solo tra i 3 e i 6 mg per ciascun kg del peso corporeo per risultare letale. Evitate, dunque, di consumare patate che presentano un colore verdognolo.

MANDORLE

Esistono due varietà di mandorle: dolci e amare.

Queste ultime contengono quantità relativamente elevate di cianuro di idrogeno. Mangiare tra le 7 e le 10 mandorle amare crude può causare problemi per gli adulti ed essere letale per i bambini.

MIELE GREZZO

Il miele si dice “grezzo” quando non è stato ancora sottoposto a pastorizzazione, processo con il quale vengono eliminate le tossine nocive.

Il miele non ancora pastorizzato, inoltre, contiene la Graianotossina, che può provocare vertigini, debolezza, sudorazione eccessiva, nausea e vomito. Tutti questi sintomi possono manifestarsi per la durata di 24 ore e basta un solo cucchiaio di Graianotossina concentrata per provocarli tutti. Pertanto, consumare più di un cucchiaio sarebbe davvero una pessima idea.

POMODORI

I fusti e le foglie dei pomodori contengono veleni alcalini, che possono essere causa di agitazione allo stomaco. I pomodori non ancora maturi provocano lo stesso effetto. Sarebbe necessario consumarne elevate quantità per causare un effetto letale. Sebbene non siano ad alto rischio, evitate di mangiarne le foglie.

TONNO

Nel tonno il pericolo è rappresentato dal mercurio che il pesce assorbe.

Una volta assunto, infatti, il mercurio passa attraverso i reni o raggiunge il cervello, conducendo alla pazzia chi lo ha ingerito. L’Agenzia statunitense per gli Alimenti e i Farmaci sconsiglia il consumo di tonno a bambini e a donne in stato di gravidanza. Anche se è improbabile che vi uccida, mangiandone un’enorme quantità in una sola portata, è bene tenere sotto controllo la dose settimanale.

MANIOCA

Le foglie e le radici della manioca (o “cassava”) contengono un’elevata quantità di cianuro.

A questo punto, potremmo anche desiderare che il cianuro sia la sostanza più deliziosa e sontuosa al mondo, se si deve addirittura morire per poterne assaggiare un solo boccone… ma non ne varrebbe la pena, dato che in termini di sapore ha molto poco. La manioca è un ortaggio tropicale, originario dell’America Latina, ma ha guadagnato popolarità in Africa, specialmente per il suo succo, che può essere fatto fermentare per produrre una bevanda, chiamata piwarry.

NOCI DI ANACARDIO

Le noci grezze di anacardio si possono trovare al supermercato, ma non sono veramente “grezze”, perché sono state cotte al vapore per rimuoverne l’urusciolo, una sostanza chimica riscontrabile anche nell’edera e nelle foglie di quercia, che provoca lo stesso effetto in tutti e tre i casi.

Elevate quantità di urusciolo possono risultare letali. Coloro che sono allergici all’edera, infatti, potrebbero avere una reazione allergica mortale nel mangiare noci grezze di anacardio.