Edoardo Castellucci
Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.
Massimiliano Cardinale
Massimiliano Cardinale di Catania iniziò condividendo una ricetta di famiglia durante una sagra di paese, attirando una comunità di follower: quel gesto lo spinse in redazione con tono informale. Propone contenuti social e porta appunti con nomi di produttori locali e mosse di cucina.
Luca Bellini
Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.
Maya Baccani
Sono una cuoca-antropologa, sono affascinata dal legame che intercorre tra cibo, cucina e cultura . Ogni ricetta di un popolo, di una regione, di un luogo, ne svela anche l’identità culturale. Scrivo e cucino soprattutto di cucina vegana , vegetariana e cucina etnica. Le autoproduzioni sono la mia ultima passione.
Linda Pellegrini
Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.
Andrea Conforti
Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.
Susanna Riva
Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.
Anna Innocenti
Anna Innocenti ha recuperato per un dossier le registrazioni del consiglio comunale di Verona dopo una notte in archivio; è collabora a coperture breaking con analisi storiche e propone rubriche tematiche. Laureata al polo veronese, partecipa a tavole rotonde locali sulla memoria urbana.
Camilla Pellegrini
Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.
Francesca Lombardi
Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.
Camilla Fiore
Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.
Martina Pellegrino
Martina Pellegrino ha proposto e curato il dossier sul restauro degli Uffizi dopo un sopralluogo al cantiere, difendendo una linea editoriale di contestualizzazione storica. Redattrice storica, è nota per un dettaglio: annota cronologie su cartoline d'epoca fiorentina.
Giuseppe Guardì
Giuseppe Guardì nasce a Palermo il 21 agosto del 1999. La sua formazione in arte culinaria ed enogastronomia presso gli studi di I.P.S.S.E.O Pietro Piazza lo portano ad approcciarsi alla cucina in modo curioso e sperimentale, con continui aggiornamenti. Cerca di raccontare la tradizione attraverso la cucina della propria terra, sperimentando nuovi sapori, nel rispetto delle ricette e delle materie prime originali. Si avvicina alla cucina all'età di 15 anni, passione che coltiva durante gli anni della scuola e che lo portano oggi a ricoprire il ruolo di chef. Dopo varie esperienze in giro per l'Italia anche in ristoranti stellati, Giuseppe lavora oggi a Ippolito restaurant, uno dei ristoranti più prestigiosi di Palermo gestito dal maestro Ippolito Ferreri e dai fratelli Giulio e Giorgio. È anche membro della Federazione Italiana Cuochi.