Come disossare un pollo

Condividi

Hai deciso di cucinare un arrosto di pollo farcito? Prima di farcirlo dovrai disossarlo facendo bene attenzione a non bucare la pelle altrimenti una volta farcito il ripieno verrebbe fuori tutto! Certo disossarlo potrebbe essere un’impresa complicata se non si conosce la procedura.

Ecco come dissossare un pollo passo per passo senza dove ricorrere al tuo macellaio di fiducia.

Come disossare un pollo, la procedura

  • Disponi il pollo su un tagliere con la schiena rivolta verso di te
  • Con un coltello pratica un taglio sulla pelle lungo la spina dorsale fino a scoprire l’ osso
  • Tieni il coltello attaccato alle ossa e scendi verso la coscia
  • Cerca la giuntura dell’ anca, recidi la carne e i legamenti
  • Raschia con il coltello la carne prima della sovracoscia poi della coscia e staccala dal ginocchio
  • Tira via l’ osso che si staccherà facilmente
  • Per staccare l’ ala dovrai raschiare con il coltello la carne fino a mettere a nudo l’ osso
  • Taglia le ali fino al secondo osso e tira via l’ ala dal corpo
  • Appoggia il pollo su un fianco, stacca la carne dalle ossa facendo attenzione a non bucare la pelle e arriva fino allo sterno
  • Gira il pollo sull’altro fianco e ripeti l’operazione
  • Taglia le parti che tengono ancora insieme la carcassa e staccala
  • Togli l’ osso a Y attaccato al petto
  • Ora il pollo è disossato, con spago da cucina e ago dovrai cucire i fori che si sono creati nelle ali e nelle cosce.

Come disossare un pollo, consigli utili
Se acquisti il pollo fresco è preferibile mettetelo su un piatto coperto con pellicola trasparente per alimenti o in un sacchetto di plastica pulito posto su un piatto, per trattenere eventuali perdite di liquido.
Se il pollo non viene cucinato subito, deve essere conservato in frigo, facendo attenzione a non riportarlo in un ripiano sopra un cibo già cotto. Il pollo può essere surgelato per tre mesi: basta sigillarlo in un sacchetto da freezer sottovuoto (riportare la data di refrigerazione in modo leggibile su un’etichetta).

È importante scongelarlo lentamente, perché i batteri, come la salmonella, potrebbero attivarsi nel caso diventasse troppo caldo: basta scongelare portandolo dal freezer al frigo, non sotto l’acqua corrente o a temperatura ambiente.