Crème brûlée di peperoni: la ricetta innovativa dello chef Antonello Sardi

Massimiliano Cardinale

Massimiliano Cardinale di Catania iniziò condividendo una ricetta di famiglia durante una sagra di paese, attirando una comunità di follower: quel gesto lo spinse in redazione con tono informale. Propone contenuti social e porta appunti con nomi di produttori locali e mosse di cucina.

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L’estate 2026 porta con sé innovazioni culinarie che sfidano le convenzioni. Tra queste, spicca la crème brûlée di peperoni creata dallo chef Antonello Sardi del ristorante Serrae Villa Fiesole situato nelle suggestive colline fiesolane. Questo piatto, che unisce la dolcezza del peperone arrostito alla croccantezza della caramellatura è un esempio perfetto di come un ingrediente tradizionale possa essere reinterpretato in chiave moderna.

A Roma, intanto, il pollo con i peperoni torna a essere un protagonista assoluto delle tavole estive.

Questo piatto, verace e casalingo è un simbolo della cucina romana e un must per i pranzi di Ferragosto. La sua preparazione, apparentemente semplice, nasconde invece un bilanciamento perfetto di sapori che lo rende irresistibile.

La crème brûlée di peperoni: un viaggio di sapori

La ricetta dello chef Sardi è un tripudio di contrasti e armonie. La crema di peperone ottenuta da peperoni arrostiti e frullati, viene unita a panna fresca, tuorlo d’uovo e una punta di zest di limone per creare una base cremosa e profumata.

La marinatura di peperoni preparata con aceto di mele, aceto tradizionale, zucchero e acqua, aggiunge una nota acidula che bilancia la dolcezza della crème brûlée.

La maionese all’aglio preparata con tuorlo, succo di limone e olio di semi, offre un tocco aromatico che completa il piatto. L’insalatina di stagione con le sue foglie croccanti, aggiunge freschezza e texture. Il tutto è arricchito da una leggera vinaigrette che esalta i sapori senza sovrastarli.

La preparazione passo passo

La preparazione inizia con la cottura dei peperoni in forno, seguita dalla rimozione della buccia e dalla frullatura della polpa. La crema di peperone viene poi unita agli altri ingredienti e cotta a bagnomaria. La marinatura viene preparata separatamente e lasciata raffreddare con i peperoni a cubetti. L’insalatina viene lavata e condita con olio extravergine d’oliva e sale, mentre la maionese all’aglio viene montata con cura.

Il tocco finale è la caramellatura dello zucchero di canna sulla superficie della crème brûlée, che crea un contrasto perfetto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna. Il piatto viene poi composto con delicatezza, posizionando la crème brûlée al centro e circondandola con insalatina, peperoni marinati e quenelle di maionese all’aglio.

Il pollo con i peperoni: un classico romano

Il pollo con i peperoni è un piatto che rappresenta l’essenza della cucina romana estiva.

La carne di pollo, tagliata a pezzi con la pelle per mantenere i succhi, viene rosolata a fuoco vivo e poi stufata insieme ai peperoni. La cottura prolungata permette agli zuccheri dei peperoni di fondersi con il liquido della carne e del pomodoro, creando un sughetto denso e profumato.

Le varianti del piatto includono l’aggiunta di vino bianco o aceto per una sferzata di acidità, e qualche fogliolina di basilico fresco per un tocco aromatico.

La pazienza nella cottura è l’ingrediente segreto per ottenere un piatto perfettamente bilanciato.

Questo piatto, un tempo considerato una pietanza di cortile, è diventato un simbolo della tradizione culinaria romana. Le trattorie della Capitale lo hanno trasformato in un must per turisti e locali, rendendolo un caposaldo della cucina estiva.

I dettagli che fanno la differenza

La scelta dei peperoni è fondamentale: meglio quelli rossi e gialli, dolci e succosi. La cottura a fuoco lento permette ai sapori di svilupparsi appieno, creando un equilibrio perfetto tra dolce e acidulo.

Il sughetto denso che si forma è il cuore del piatto, capace di esaltare ogni boccone.

Il pollo con i peperoni è un piatto che richiede tempo e pazienza, ma il risultato è una ricompensa gustativa che vale ogni minuto di attesa. È un piatto che racconta la storia della cucina romana, unendo tradizione e innovazione in un unico boccone.