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La manifestazione Geografie trasforma piazza della Repubblica in un palcoscenico di sapori e idee, dove la parola d’ordine è condivisione.
Tra showcooking, presentazioni editoriali e conversazioni pubbliche si incrociano chiacchiere informali e riflessioni profonde; il filo che collega gli appuntamenti è la valorizzazione delle tradizioni e il racconto del presente attraverso il cibo e la cultura.
In questo contesto si inserisce la proposta di Luca Pappagallo, chef e comunicatore noto per uno stile vicino e diretto, che darà prova della sua visione della cucina come atto vivace e accessibile. Altri incontri offriranno percorsi letterari e filosofici che arricchiscono l’offerta del festival, creando un programma pensato per un pubblico eterogeneo.
Per Pappagallo la cucina è paragonabile al jazz: si basa sull’improvvisazione, sulla sperimentazione e sulla mescolanza di influenze diverse, ma richiede sempre ingredienti di qualità e cura nel gesto. La sua comunicazione, fatta di toni caldi e semplicità, lo rende riconoscibile sia tra chi lo segue in televisione sia tra chi lo scopre sui social. Nel corso dell’incontro egli parlerà della capacità del cibo di coccolare e creare comunità, scegliendo ricette pratiche per la quotidianità e qualche proposta più elaborata per i giorni di festa.
Pappagallo presenterà il suo quinto volume, La magia dei sapori di casa, e mostrerà alcune ricette tratte dal libro durante l’appuntamento previsto per sabato 28 alle 18.30. La sua idea è offrire alternative che funzionino nella routine settimanale senza rinunciare al piacere della tavola, alternando piatti rapidi a preparazioni più lente per il tempo libero. Non mancano riferimenti a piatti regionali meno noti, come la Jota, che egli cita come esempio di ricchezza territoriale da far conoscere oltre i confini locali.
Accanto agli appuntamenti culinari, il festival propone momenti di riflessione. Il filosofo e scrittore Marcello Veneziani porta in scena un confronto immaginario tra due giganti del pensiero moderno, con la presentazione del saggio Nietzsche e Marx si davano la mano. Questo colloquio letterario si terrà venerdì 27 alle 21 in piazza Repubblica e servirà da spunto per interpretare le tensioni del presente alla luce delle idee che hanno plasmato il Novecento.
Il racconto del mare arriva con Piero Dorfles e il suo libro Le parole del mare, in programma per giovedì 26 alle 10.30 nell’ambito di GeoRagazzi al Bonezzi. Attraverso riferimenti che vanno dall’Odissea a Conrad, Dorfles traccia itinerari narrativi che connettono classici e memorie contemporanee, offrendo ai giovani e agli adulti una lente per leggere le storie di uomini in viaggio.
Il festival non si limita a racconti e incontri: propone anche riflessioni geopolitiche. Giuseppe Lupo presenterà Medioccidente. Un’alternativa geografica, politica e culturale domenica con l’obiettivo di rimodellare il concetto di identità occidentale, proponendo un’idea di continente morale capace di mediare tra poli culturali e religiosi diversi. L’appuntamento è fissato per domenica 29 alle 11.30 in piazza della Repubblica.
Gli incontri principali saranno moderati dal direttore artistico Gian Mario Villalta, che coordinerà dibattiti e presentazioni per mantenere coerenza tematica e ritmo. La varietà degli ospiti — dallo chef all’intellettuale — riflette la volontà degli organizzatori di costruire un programma che unisca cibo, cultura e pensiero, dando spazio a pubblici diversi, inclusi i giovanissimi che spesso partecipano agli eventi e portano il loro entusiasmo attraverso disegni e domande dirette.
Lo scenario di Geografie diventa così un laboratorio dove il sapore della cucina si intreccia con la profondità del pensiero, offrendo momenti pratici e teorici. Dalla dimostrazione culinaria di Pappagallo alle conversazioni su Marx e Nietzsche, fino ai racconti del mare e alle proposte geopolitiche, il festival propone una mappa di appuntamenti pensata per stimolare il gusto, la curiosità e la riflessione.