Durante la Quaresima cosa non si mangia? La guida

Tag: carne
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La Quaresima, periodo che comprende i quaranta giorni che precedono la Pasqua, ha inizio il Mercoledì delle Ceneri e termina con il Sabato Santo.

Tale ricorrenza cattolica, prevede infatti un periodo di penitenza che riguarda anche la sfera alimentare. In questo particolare periodo dell’anno, la tradizione religiosa vorrebbe che si mantenesse un regime alimentare molto rigido. In tanti si chiedono infatti, durante la Quaresima cosa si può consumare e cosa invece non si mangia.

Durante la Quaresima cosa non si mangia

Secondo la Chiesa Cattolica è bene evitare l’assunzione di carne e dei suoi derivati, come ad esempio i salumi, alimenti grassi e particolarmente lavorati.

Le ristrettezze per ciò che concerne la carne dovrebbero essere mantenute per ogni venerdì di Quaresima ma soprattutto durante il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo. In queste giornate, inoltre, sarebbe opportuno, secondo la tradizione cattolica, astenersi completamente dal cibo praticando il digiuno. Come regola generale, infatti, i fedeli che desiderano affrontare un periodo di penitenza in vista della Pasqua, dovrebbero scegliere alimenti poco elaborati.

Inoltre, per ciò che concerne la carne, si dovrebbe limiate il suo utilizzo a una volta a settimana, scegliendo le carni magre come pollo e tacchino.

Inoltre è bene sapere che non vi è alcuna restrizione in merito alle uova, al pesce e ai latticini.

I fioretti e le rinunce

Molti fedeli decidono inoltre di ampliare le rinunce in ambito alimentare facendo un fioretto.

Oltre a limitare l’assunzione di carne e cibi elaborati, infatti, è possibile imporsi altre rinunce, spesso legate ai vizi o ai dolci. Nella tradizione Cristiana Cattolica non vi è tuttavia alcun riferimento preciso circa i dolci, gli alcolici o il fumo e pertanto i fioretti sono a completa discrezione di ciascun fedele.

Tuttavia, considerata la loro fattura elaborata e l’abbondanza di zucchero, questi ultimi sono spesso i primi alimenti eliminati durante la Quaresima.

In sintesi, dunque, oltre alle limitazioni legate la consumo di carne e cibi grassi, i quaranta giorni che precedono la Pasqua possono diventare per molti un’occasione per limitare l’assunzione di cibi a cui generalmente non si riesce a rinunciare.
Secondo le limitazioni definite dalla Chiesa, poi, i bambini devono anch’essi rinunciare alla carne, per i fioretti, invece, questi possono trasformarsi in un’occasione per limitare il consumo di caramelle o merendine.

Come sopperire alle privazioni della Quaresima

Come accennato, le indicazioni della Chiesa non vanno molto oltre la limitazione del consumo di carne. Pertanto è possibile alimentarsi in modo equilibrato anche in questo periodo.

Vi è infatti un’ampia scelta rispetto alle preparazioni e agli alimenti da consumare, tuttavia è sempre importante prediligere ricette poco elaborate. Inoltre, non vi è alcun limite al consumo di pesce e uova, alimenti proteici che possono sostituire la carne.

La Quaresima, infatti, non prevede più il digiuno totale bensì il consumo di alimenti semplici proprio a sottolineare la penitenza e la rinuncia per unire le proprie sofferenze a quelle di Gesù morto sulla croce.

Tuttavia, semplice non è sinonimo di poco saporito anzi, vi sono tantissime preparazioni che garantiscono un gusto eccellente nonostante i pochi ingredienti.

È possibile andare al ristorante durante la Quaresima?

Mangiare fuori durante i quaranta giorni che precedono la Pasqua è concesso ma per i più ligi alle regole dovrebbe essere comunque un evento sporadico, poiché il periodo quaresimale è secondo la Chiesa un’occasione di riflessione ma soprattutto un periodo di vicinanza alla sofferenza.

Come accennato, infatti, molti decidono di limitare non solo il consumo di carne ma anche l’assunzione di dolci, di alcol, di zuccheri e più in generale di tutto ciò che può essere considerato superfluo dinnanzi alla sofferenza di Gesù in croce.

Pertanto, anche quando ci si reca al ristorante, è bene ordinare pietanze poco elaborate, prive di carne e comunque con un basso contenuto di grassi. Le imposizioni del periodo quaresimale, dunque, potrebbe essere un’ottima occasione per provare ristoranti vegetariani o addirittura vegani.