Quando è meglio mangiare le arance: consigli utili

Tag: arancia
Condividi

C’è un famoso detto popolare che recita: “le arance la mattina sono oro, a pranzo sono argento, ma la sera diventano piombo“.

Il significato è presto spiegato: nella credenza del volgo, nella tradizione di nonni e genitori, l’arancia di sera diventa difficile da digerire mentre al risveglio fornisce la giusta carica per iniziare la giornata. Ma sarà vero o è solo un falso mito? Quando è meglio mangiare le arance? E quante ne dobbiamo mangiare al giorno per sentirci meglio? In generale, consumare frutta è uno degli imperativi della dieta mediterranea. La frutta contiene vitamine, acqua, dona energia, accelera il metabolismo, è antiossidante e antitumorale.

Ma non tutta la frutta è digeribile, non tutta la frutta fa dimagrire, alcuni frutti contengono troppe calorie mentre altri risultano estremamente acidi. Per fare chiarezza, vediamo insieme quando è meglio mangiare le arance, in che modo posso aiutare il nostro corpo e quali benefici apportano.

Quando è meglio mangiare le arance

Cominciamo col dire che bisogna mangiare arance soltanto nel periodo naturale della arance, ovvero nei mesi che vanno da novembre ad aprile.

Potrete trovare arance anche d’estate ma nei mesi caldi i frutti saranno disidratati e perderanno il loro contenuto di acqua e vitamine. Inoltre la frutta fuori stagione può essere trattata con pesticidi e sostanze chimiche: evitatela. Quanto ai momenti migliori della giornata, è bene mangiare arance al mattino come colazione o post colazione. O ancora, a pranzo, dopo un primo o un secondo leggero. L’ideale sarebbe consumare arance a stomaco vuoto, al massimo fino alle ore 20.

Non è assolutamente consigliabile mangiarle di sera, né come fine pasto, né come pasto sostitutivo, vediamo il perché.

Le arance a colazione

Le arance sono antiossidanti naturali, una scorta di acqua, zuccheri e vitamine che purifica il corpo e ci mantiene in forma. Sono l’alimento perfetto per una colazione sana e nutriente: a stomaco vuoto, l’organismo assimila tutti gli ingredienti di questo frutto ed è pronto per iniziare la giornata.

Essendo molto zuccherine e caloriche – 50 calorie per ogni frutto – vi sentirete sazi per molto tempo, almeno fino al pranzo: un trucchetto che aiuta nelle diete dimagranti o nei regimi alimentari ipocalorici.

Le arance a pranzo

Mangiare un arancia a pranzo può essere una buona routine di salute: dopo un pasto leggero, un fine pasto con un’arancia ci aiuta a combattere il senso di fame e ci permette di arrivare a cena con un intervallo di tempo maggiore. Ricordate, però, che le arance sono caloriche e molto acide: evitate di mangiarle se avete fatto un pranzo abbondante ed evitate di associarle a pomodoro, salsa o ragù, per non appesantire troppo il processo di digestione.

Quando non mangiarle

Abbiamo visto che le arance contengono molto fruttosio, cioè zucchero e sono particolarmente acide. Sono proprio queste due caratteristiche a spingerci ad affermare che le arance non vanno mai consumate dopo cena.

I grassi contenuti nelle arance non possono essere in alcun modo smaltiti durante il sonno, anzi si accumulano trasformandosi subito in adipe.

Inoltre l’acidità è nemica del buon riposo, impedisce la corretta digestione e può dare vita a complicazioni fastidiose come la gastrite notturna o il reflusso. Evitiamo perciò le arance dopo cena, soprattutto se siamo a dieta o se abbiamo patologie come la colite o la gastrite. Se proprio avete voglia di un’arancia prima di andare a dormire, potete prendere le foglie, metterle in ebollizione in una tazza d’acqua e prepararvi un bell’infuso: ha proprietà rilassanti e detox, concilia il sonno, attenua lo stress e vi aiuta a liberarvi di scorie e tossine durante la notte.