Scopri perché Torino è la capitale italiana degli amanti dei cani

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.

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In Italia, l’amore per gli animali domestici è in costante crescita. Secondo i dati più recenti, ci sono circa 8,8 milioni di cani che vivono nelle case degli italiani. Questo fenomeno riflette una tendenza sempre più diffusa, ma che richiede anche una grande responsabilità.

Accogliere un cane nella propria vita significa prendersi cura delle sue esigenze specifiche, dedicargli tempo e affrontare le spese legate al suo mantenimento.

Tra le città italiane, Torino si distingue per il forte legame tra i suoi abitanti e i loro animali domestici. Qui, il 66% delle famiglie possiede almeno un cane o un gatto, un dato che la pone al primo posto tra le grandi città italiane. Questo legame va oltre la semplice compagnia: per il 92% dei torinesi, il pet è considerato un membro della famiglia a tutti gli effetti.

Torino, la città dei cani

Torino è conosciuta come la città più pet friendly d’Italia. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Unipol, elaborata su dati Ipsos, il 66% dei torinesi possiede almeno un cane o un gatto. Questo dato è significativamente più alto rispetto ad altre grandi città italiane. La convivenza con gli animali domestici a Torino non è solo una questione di compagnia, ma un vero e proprio stile di vita.

I torinesi dedicano in media dalle una alle tre ore al giorno alla cura del proprio pet, e le spese sanitarie annuali si aggirano intorno ai 160 euro.

Nonostante i costi e le responsabilità, i cittadini riconoscono che i benefici della convivenza con un animale domestico superano di gran lunga le difficoltà.

Molti proprietari di cani desiderano portare il loro pet in vacanza. L’Italia offre numerose opzioni pet friendly dalle città d’arte alle spiagge, passando per la campagna e la montagna. Tuttavia, è fondamentale prepararsi adeguatamente. Prima di partire, è essenziale avere il libretto sanitario aggiornato, le vaccinazioni in regola e il microchip.

Conoscere la posizione dei veterinari locali può essere utile in caso di emergenze.

Per i trasferimenti in auto, è necessario un sistema di sicurezza come un trasportino o una cintura per cani. Durante le escursioni, portare acqua e una ciotola pieghevole è indispensabile. Prima di prenotare, controllate le regole delle strutture ricettive relative agli animali e preparate una piccola farmacia da viaggio con farmaci di uso comune e documenti sanitari.

Fughe e smarrimenti: come prevenirli

Le fughe e gli smarrimenti degli animali domestici sono un fenomeno preoccupante. Tra marzo e maggio di un recente monitoraggio europeo, sono state registrate oltre 4.000 uscite dalla zona sicura degli animali, con più della metà degli allarmi segnalati in Italia. Le cause principali sono legate a distrazioni della routine domestica, come porte lasciate aperte o momenti di confusione.

Per ridurre i rischi, è consigliabile adottare un approccio a più livelli: il microchip come riferimento anagrafico obbligatorio, una medaglietta con QR code per contatti rapidi e dispositivi GPS per monitorare gli spostamenti.

In caso di scomparsa, le prime ore sono decisive. Evitare di rincorrere il cane urlando, tornare al luogo dell’ultimo avvistamento e lasciare un oggetto con l’odore familiare sono misure efficaci.

Conoscere i numeri, i rischi e le buone pratiche permette di vivere pienamente la relazione con il proprio cane, godersi le vacanze insieme e prevenire gli smarrimenti con strumenti semplici ma efficaci.