tempura con birra
La tempura, al contrario di ciò che si possa pensare, non è propriamente originaria del Giappone, nonostante abbia visto in questo incantevole territorio il suo sviluppo migliore. Nel 1500 infatti, furono i missionari portoghesi a dare vita – proprio in Giappone – alla sublime e croccante pastella, durante l’osservanza del periodo di digiuno, astinenza e preghiera, che si ripeteva per ben tre giorni alla settimana all’inizio di ogni stagione.
Il termine tempura, infatti, deriva esattamente da quei tre giorni: Quatuor Tempora.
La pietanza veniva preparata dai missionari utilizzando verdure e pesce fritti, ignari del successo che avrebbe riscosso a distanza di molti secoli nel suo principale paese di adozione, il Giappone, e poi in tutto il mondo. Scopriamo come realizzare una tempura con la birra.
Innanzitutto, è bene munirsi dei pochi ingredienti necessari per realizzarla:
Per rendere la tempura ancora più croccante, come da tradizione, è consigliato l’uso di farina di riso.
Oltre a questo espediente, il segreto della sua croccantezza risiede nello shock termico che si viene a creare immergendo la pastella fredda nell’olio bollente.
Vediamo ora nel dettaglio la preparazione:
Una volta pronta, la verdura potrà essere riposta su carta assorbente, prima di essere servita a tavola.
Affinché le pietanze in pastella di tempura con birra siano croccanti e leggerissime come vuole la tradizione, ci sono alcuni piccoli trucchi da tenere a mente.
Eccoli elencati qui di seguito:
Nelle righe precedenti abbiamo posto totale attenzione alla preparazione della pastella in tempura a base di birra, ma un aspetto altrettanto importante riguarda gli ingredienti protagonisti del piatto.
A questo proposito, si può lasciare grande spazio alla fantasia, utilizzando verdure di tanti tipi ma anche crostacei, pesce o carne, per ottenere pietanze gustose, leggere e croccanti!