Care’s chef under 30: alla Fondazione Prada arriva la cucina etica

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Da marzo a novembre avremo la grande occasione di conoscere la cucina etica di Care’s chef under 30 presso il ristorante Torre della Fondazione Prada a Milano.

Gli chef – rigorosamente under 30 – avranno a disposizione due settimane ciascuno per proporre un menù di quattro portate tipiche del proprio paese di provenienza.

Care’s Chef Under 30

Il progetto è chiamato Care’s Chef Under 30 ed è realizzato in collaborazione con Norbert Niederkofler – chef da tre stelle Michelin – e Paolo Ferretti. I due hanno dato vita a questa idea con l’obiettivo di promuovere una cucina internazionale basata su idee innovative ed una cultura culinaria costruita a partire da prodotti a chilometro zero, che sia rispettosa dell’ambiente, attenta agli sprechi e con un eccellente rapporto qualità/prezzo.

Durante l’anno quattro chef sotto i 30 anni provenienti da diversi Paesi del mondo saranno i protagonisti indiscussi della cucina del ristorante Torre della Fondazione Prada a Milano. Dovranno creare un menù di quattro portate composto da piatti tipici del loro paese di origine, basandosi sui principi di una cucina etica e sostenibile.

Il primo appuntamento con Aldo Yaranga

Il primo dei cinque appuntamenti di cucina etica si svolgerà dall’8 al 24 marzo.

Il protagonista, dell’età di 29 anni, sarà Aldo Yaranga, chef di origine peruviane del ristorante La Niña di Miraflores, in Perù. Il giovane cuoco si è formato in diverse cucine internazionali sotto l’occhio di importanti chef e all’età di 17 anni ha cominciato a lavorare in ristoranti molto prestigiosi nella città di Lima. Ha vissuto poi due anni in Amazzonia peruviana: la sua intenzione era quella di scoprire i prodotti tipici di questa regione.

Diventa successivamente allievo di Pedro Miguel Schiaffino – chef che ha ricevuto molti riconoscimenti per il suo attento studio e per l’uso dei prodotti tipici dell’Amazzonia peruviana all’interno di cucine di altissimo livello -, che lo guida durante la sua esperienza al prestigioso ristorante Malabar della capitale peruviana. A questo punto inizia il suo forte interesse per la cucina sostenibile e responsabile, instaurando un rapporto diretto con i produttori delle materie prime da lui utilizzate per creare i suoi piatti.

Alla giovanissima età di 28 anni diventa sous-chef del ristorante La Niña: nei suoi piatti vuole trasmettere il suo amore per la tradizione e la cultura peruviana, ed insieme al proprietario del locale collabora allo sviluppo di una visione etica legata alla stagionalità, all’utilizzo di prodotti locali e alla cooperazione con allevatori e pescatori del territorio.