Il festivalfilosofia 2026 torna nelle piazze e nei luoghi storici di ModenaCarpi e Sassuolo proponendo una riflessione collettiva sul tema del caos. Giunto alla sua ventiseiesima edizione, l’evento concentra tre giorni di incontri, spettacoli e proposte culturali pensate per attraversare l’argomento da prospettive diverse: filosofia, arte, scienza e cucina.
Le date ufficiali dell’edizione sono il 18, 19 e 20 settembre e il cartellone comprende oltre 150 appuntamenti gratuiti, con lezioni magistrali, mostre, installazioni, performance e attività per bambini e ragazzi.
Il nucleo delle lezioni magistrali e dei dibattiti si articola in 57 appuntamenti distribuiti tra piazze e cortili. Il festival mette a confronto il significato di disordine e incertezza nelle scienze, nella politica e nella cultura contemporanea, con l’obiettivo di mostrare come fenomeni apparentemente caotici nascondano logiche riconoscibili. Tra le voci invitate figurano pensatori di rilievo nazionale e internazionale: nomi come Rosi BraidottiMassimo CacciariGuido Tonelli e Alfio Quarteroni arricchiscono il palinsesto, insieme a nuove presence editoriali e accademiche.
Il programma include inoltre la Lectio Michelina Borsari e la sezione dedicata alla lezione dei classici sul tema del caos.
Accanto alle lezioni, il programma creativo offre quasi 40 mostre e installazioni curate da istituzioni pubbliche e gallerie private, oltre a concerti, reading, cinema e laboratori. Tra gli eventi in cartellone si segnala uno spettacolo dedicato a Margherita Hack che ripercorre la vita e il pensiero dell’astrofisica, e l’intervento di Mario Tozzi che immagina la Terra come voce narrante per esplorare le responsabilità umane nella crisi ecologica.
Installazioni come Kaos e progetti video su interfacce digitali affrontano il rapporto tra linguaggio, disgregazione e media contemporanei. Non mancano proposte di teatro inclusivo e workshop che coinvolgono artisti con disabilità in percorsi partecipativi.
La manifestazione si regge su una vasta rete organizzativa: circa 200 enti e istituzioni partecipano con iniziative coordinate tra loro. Il pubblico potrà seguire molte lezioni in diretta sui canali ufficiali del festival, mentre il programma completo sarà reso disponibile in formato digitale per facilitare la consultazione degli oltre cento momenti di incontro distribuiti sul territorio.
La dimensione conviviale del festival si esprime attraverso gli otto menu filosofici realizzati in connessione con il tema del caos e con la tradizione gastronomica della provincia di Modena. L’iniziativa prosegue un progetto nato nel 2001 per volontà di Tullio Gregory che concepì la tavola come luogo di incontro e riflessione. I piatti proposti nelle diverse sedi utilizzano esclusivamente prodotti tipici del territorio e sono offerti da ristoranti ed enoteche delle tre città coinvolte.
In parallelo è prevista la formula d’asporto chiamata razionsufficiente un cestino venduto nei giorni del festival a un prezzo massimo di 10 euro pensato per chi segue le lezioni e desidera consumare un pasto veloce con specialità locali.
Per chi si muove tra le sedi, oltre alle soluzioni di trasporto pubblico, è stata attivata una convenzione con il servizio taxi Co.Ta.Mo che applicherà tariffe agevolate per raggiungere i luoghi degli eventi e le strutture ricettive vicine.
Informazioni su costi e modalità di accesso sono disponibili sul sito ufficiale del festival. Le proposte enogastronomiche includono degustazioni di Lambruschi DOC e vini bianchi tipici della provincia, accompagnati da piatti pensati per stimolare conversazioni sul tema del caos durante le cene filosofiche.
Nel complesso, l’edizione 2026 del festival punta a intrecciare riflessione teorica e pratica quotidiana, portando nelle strade e negli spazi culturali di Modena, Carpi e Sassuolo un dibattito pubblico sul rapporto tra disordine e innovazione, sostenuto da un ricco programma artistico e gastronomico.