Cachi: ecco cosa devi sapere sulla maturazione in casa

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L’albero del cachi è originario della Cina, dove veniva chiamato “albero delle sette virtù.” I Greci lo conoscevano come “grano di Zeus”, da cui deriva il suo attuale nome scientifico, diospero.

In Giappone, è oggi considerato “albero della pace”, poiché sopravvisse al bombardamento atomico di Nagasaki.

Il frutto è stato diffuso in Europa a metà dell’Ottocento, dove fu soprannominato “mela d’Oriente”. Nel vernacolo napoletano, è noto come “legnasanta“, perché si dice che, una volta spezzato, il suo interno riveli l’immagine di Cristo in croce. Per gustare il loro sapore tanto dolce puoi imparare come avviene la maturazione dei cachi in casa seguendo pochi e semplici consigli.

Caratteristiche e periodo di raccolta dei cachi

I cachi sono dei frutti deliziosi sopratutto quando ben maturi e per questo motivo è importante sapere come fare esattamente per riuscire ad assaporare un frutto morbido e succoso.

Se per gli antichi cinesi l’albero possedeva sette virtù, oggi possiamo notare i molti benefici del frutto.

  • Se acerbo, è astringente.
  • Se è consumato maturo, ha un effetto lassativo e diuretico. Protegge e depura il fegato, ma ha anche uno straordinario effetto energizzante, poiché ricco di potassio: ideale, quindi, per bambini, sportivi e astenici.

Estremamente dolce, quando matura, può diventare un ottimo dessert. In Giappone, lo si trova come base di bevande alcoliche, come il sakè, ma ne deriva un ottima confettura e la consistenza lo rende il perfetto ingrediente per budino!

Qui se siete interessati a scoprire molte interessanti ricette da realizzare con i cachi.

Esiste un tempo preciso in cui raccogliere i cachi poiché a seconda del periodo di raccolta questi avranno un gusto e una consistenza differente.

Il periodo di raccolta dei cachi cade ad ottobre e perdura fino a novembre ed inizio dicembre. I cachi possono essere raccolti o direttamente una volta maturi dai rami dell’albero oppure possono essere raccolti più duri e lasciati maturare all’interno di una cassetta in legno.
Ovviamente si consiglia di scegliere la prima modalità nel caso in cui si abbia a che fare con una varietà di caco più matura come ad esempio il caco mela.

Per capire quando è giunto il momento perfetto per cogliere i cachi bisognerà fare attenzione al loro colore; si consiglia di cogliere questo frutto solo quando la sua buccia sarà diventata completamente gialla.
La buccia arancione invece è sinonimo di piena maturazione del frutto tanto è vero che se si esercita una pressione troppo forte sul frutto questo tenderà come ad esplodere.

Come fare maturare i cachi acerbi

Siete curiosi? L’unico accorgimento consiste nel valutarne la maturazione. Poichè, infatti, questo processo è particolarmente lento, potreste acquistarli ancora acerbi o rischiare di raccoglierli dall’albero, quando non del tutto maturi. Non temete: i cachi maturano anche una volta raccolti. Ecco i passaggi per la maturazione dei cachi in casa.

Non vi fidate troppo del colore. Se è vero che i cachi verdi sono certamente acerbi, non è altrettanto certo che quelli dal caratteristico colore arancione, siano tutti maturi.

Per valutare il grado di maturazione, basterà controllare la consistenza della buccia. Se la buccia è compatta, ma il frutto risulta molle al tatto, allora può essere mangiato subito. Se, invece, risulta ancora piuttosto duro, occorrerà attendere.

Un’altra tecnica può essere quella dell’assaggio. In questo caso, ricordate che assaggiare un cachi acerbo vi provocherà una sgradevole sensazione di astringenza, dovuta all’elevatissima presenza di tannini che rendono i cachi poco maturi aspri e quasi immangiabili.

Sembra chiaro che sia consigliabile cogliere i cachi quando non sono ancora pienamente maturi onde evitare di rovinare il frutto. A questo punto si potrà decidere di raccogliere tutti i cachi all’interno di cassette della frutta e conservarli in un ambiente fresco e non troppo soggetto a luci forti.
Si consiglia di disporli in modo da occupare l’intera cassetta della frutta senza sovrapporli poiché nel momento in cui essi saranno ben maturi potrebbero schiacciarsi l’uno con l’altro.

Questa tecnica è nota come maturazione in cassetta e consente di raccogliere i cachi ancora acerbi e lasciarli maturare con calma all’interno di apposite cassette.

Un’altra tecnica di maturazione dei cachi è la cosiddetta “maturazione scalare“; questa tecnica consiste nell’aggiungere delle mele all’interno delle cassette con i cachi acerbi scegliendo così di far maturare i frutti in modo da averli pronti per il periodo di novembre e dicembre.

Come velocizzare la maturazione dei cachi

Conservati in una cassetta, possibilmente in legno, in un luogo asciutto e ventilato, i cachi riposeranno fino alla perfetta maturazione. Per completare il processo, tuttavia, potrebbero necessitare di un mese o poco più.

Se non avete molto tempo a disposizione, la tecnica per rendere più veloce la maturazione è semplicissima.

La frutta acerba, i cachi in particolare, richiedono etilene per maturare velocemente. L’etilene è un ormone delle piante essenziale alla riduzione progressiva di tannini che porta i frutti a maturazione. In particolare, ne sono ricche mele e banane. La tecnica più veloce di maturazione, in questo caso, consisterà nel disporre uno strato di mele sotto a due strati di cachi in un contenitore, poi correttamente chiuso, meglio se sigillato con carta pellicola.

Dopo una settimana, i vostri cachi raggiungeranno un perfetto grado di maturazione e potranno essere mangiati. Dopo circa una settimana i cachi dovrebbero essere pronti per essere assaporati. Questa tecnica può essere adoperata tranquillamente anche in casa poiché tutto ciò che serve è un cesto e delle mele.

Si consiglia di scegliere posti che non siano troppo esposti a cambiamenti climatici come ad esempio uno scantinato e si invita a coprire il cesto con all’interno i cachi con un canovaccio asciutto oppure con del cartone.

Si ricorda di non lasciare per troppo tempi i cachi in questo stato poiché la loro maturazione avverrà in tempi abbastanza veloci, quindi dopo circa 1 settimana si consiglia di controllare lo stato di maturazione dei frutti onde evitare che vadano a male.