Come conservare le castagne: consigli, accorgimenti e trucchetti

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Amate così tanto le castagne che non potreste mai rinunciarvi? Non siete i soli: le caldarroste sono così buone che una tira l’altra, specialmente se abbinate a un buon calice di vino.

Va da sé, che se le si vuole gustare tutto l’anno, l’unico modo è farne scorta in autunno e conservarle anche per i mesi a seguire. Come conservare le castagne? Semplicissimo: ci sono tantissime tecniche e accorgimenti che potete mettere in atto per conservarle sia cotte che crude. Seguite passo dopo passo la nostra guida!

Come conservare le castagne crude

La tecnica più conosciuta per conservare le castagne crude è la cosiddetta curatura, che consiste nell’ammollo per alcuni giorni delle castagne non ancora sbucciate.

Procedete nel seguente modo:

  1. Mettete in ammollo le castagne per 8 giorni in abbondante acqua: sostituitene la metà per i primi 4 giorni, mentre nei giorni seguenti sostituitela totalmente.
  2. Scolate le castagne e lasciatele asciugare in un luogo ben areato e ombreggiato per 3-4 giorni, dopodiché riponetele in dispensa e consumatele entro 3 mesi.

In alternativa, potete essiccarle al sole: sbucciatele e lasciatele riposare all’aria aperta per 6 settimane, ricordandovi di mescolarle almeno 2 volte al giorno.

Se preferite, potete essiccarle in forno a 150° per alcune ore e lasciarle riposare sopra un panno prima di conservarle, in modo tale che perdano l’umidità in eccesso.

Come conservare le castagne cotte

Anche conservare le castagne cotte è semplicissimo: vi basterà congelarle in freezer all’interno di appositi sacchetti. In questo modo, potrete gustare le castagne lesse o cotte arrosto per i successivi 6 mesi.

In alternativa, utilizzate le castagne per preparare in casa un’ottima conserva, come le castagne sciroppate, le castagne con rum e miele o le castagne al liquore.