Tre nuove stelle Michelin ad Amburgo – e una è italiana

Tre nuove stelle Michelin brillano sulla città di Amburgo, e una di queste è stata assegnata a un ristorante italiano: conosciamo insieme i vincitori!

Tre nuove stelle Michelin brillano sulla città di Amburgo – e una di queste è stata assegnata a un ristorante italiano. Si tratta del Bianc, situato nel quartiere di HafenCity e gestito dallo chef Matteo Ferrantino, che ha così ottenuto il suo primo riconoscimento Michelin. Gli altri due fortunati vincitori sono il Lakeside (chef Cornelius Speinle) presso l’Hotel Fontenay e il 100/200 (chef Thomas Imbusch) a Rothenburgsort.

Una spinta motivazionale per il Bianc

“Questa stella Michelin è la prova concreta che il mio sogno si sta trasformando in realtà”, ha dichiarato Matteo Ferrantino durante la serata di premiazione, che si è tenuta a Berlino la scorsa settimana. Insieme al suo formidabile staff, lo chef italiano è riuscito in un solo anno a far scoprire la magia della cucina meridionale al nord, proponendo ai propri clienti un’esperienza gastronomica indimenticabile. “Questa stella rappresenta una grande spinta motivazionale per tutti noi, continueremo a preparare ogni piatto con passione e dedizione, allo scopo di far brillare la nostra cucina per tutto l’anno”, ha aggiunto Ferrantino.

Lo chef, di origini pugliesi, ha lasciato il proprio paesino per imparare dai migliori chef europei. Dopo anni di gavetta in Portogallo, dove ha lavorato anche in cucine pluristellate, nel novembre del 2017 si è stabilito in Germania, dove ha avviato la sua attività.

Grande gioia per il 100/200

“Siamo molto felici”, ha dichiarato Sophie Lehmann, sommelière presso il 100/200. L’esperta di vino era insieme a Thomas Imbusch durante la cerimonia di premiazione a Berlino. “È bello ricevere una stella a soli sei mesi dall’apertura.” La notizia del riconoscimento era giunta allo chef e al suo staff telefonicamente già lo scorso sabato. “Non appena lo abbiamo saputo, abbiamo stappato una bottiglia di champagne per festeggiare!”, ha raccontato Sophie.

Il nome del ristorante ha un significato molto curioso: si rifà, infatti, alla filosofia del suo proprietario Thomas Imbusch. Lo chef tedesco, infatti, spiega che i numeri si riferiscono a due temperature di cottura: “l’acqua bolle a 100 gradi, il forno scalda a 200 gradi“. La grande attenzione per l’elemento della cottura si rivede anche nel concept e nella location, il cui pezzo forte è rappresentato dalla stufa Molteni, realizzata secondo le specifiche e le esigenze di Imbusch.

Un punto di partenza per il Lakeside

“Sono a dir poco entusiasta, ancora non riesco a realizzare”, ha dichiarato lo chef Cornelius Speinle al momento della nomina. “Tutto lo staff è in fibrillazione. Un premio del genere dopo meno di un anno dall’apertura rappresenta per noi un grande punto di partenza: è la prova di quanto l’intera squadra sia cresciuta in così poco tempo”. Lo chef, di origini svizzere, aveva deciso di lasciare il suo ristorante “drei 10 Sinne” a Schlattingen per accettare la chiamata di Klaus-Michael Kühne, che lo voleva a tutti i costi come chef nel suo hotel di lusso sull’Außenalster.

Scritto da alice sacchi

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