In un mondo sempre più interconnesso, la cucina diventa un linguaggio universale capace di unire culture diverse. A Forlimpopoli, la terra natìa di Pellegrino Artusi, è stato siglato un accordo storico tra la Fondazione Casa Artusi e il College of Gastronomy Management della Ritsumeikan University di Kyoto.
Questo protocollo d’intesa triennale rappresenta un passo fondamentale per la promozione della cultura gastronomica e gli scambi culturali tra Italia e Giappone.
Un accordo storico per la promozione della cultura gastronomica
Il protocollo d’intesa, firmato nella chiesa dei Servi a Forlimpopoli, ha come obiettivo principale la cooperazione focalizzata su ricerca scientifica, didattica e promozione della cultura gastronomica. Questo accordo è il risultato di una missione istituzionale svolta in Giappone dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Casa Artusi nel marzo scorso. L’assessore all’agricoltura Alessio Mammi ha evidenziato la soddisfazione per un’intesa nata proprio dalle azioni di promozione internazionale.
Al centro del testo firmato dal presidente di Casa Artusi, Andrea Segrè, e dal preside Masayoshi Ishida vi sono lo scambio culturale, lo studio della storia dell’alimentazione e la valorizzazione del patrimonio immateriale, prendendo come cardine l’eredità e l’opera di Artusi. Il College nipponico, la prima struttura accademica del Paese interamente dedicata allo studio delle scienze gastronomiche su scala globale, ha individuato nell’insegnamento artusiano e nella cucina italiana un punto di riferimento scientifico primario per analizzare le relazioni tra cibo, identità culturale e società.
Le parole dei protagonisti
“Questo accordo dà continuità a un rapporto nato in Giappone e costruisce nuove occasioni di incontro attraverso la cultura del cibo”, ha sottolineato Segrè. “Artusi continua a dimostrare una straordinaria capacità di parlare al mondo e di mettere in dialogo culture diverse. Con la Ritsumeikan University vogliamo trasformare questo patrimonio in ricerca, formazione e scambio tra le nuove generazioni.”
Alla cerimonia hanno presenziato anche la sindaca di Forlimpopoli, Milena Garavini, e Renzo Armuzzi, responsabile Settore Innovazione e promozione agroalimentare della Regione. L’intesa prevede che Casa Artusi ospiti periodicamente accademici, studenti e delegazioni per visite di approfondimento sulla storia della cucina di casa. Contestualmente, la Ritsumeikan University individua la fondazione romagnola come interlocutore chiave per organizzare seminari, conferenze ed eventi divulgativi in Giappone.
La piadina romagnola conquista Kyoto
A margine dell’accordo, venti studenti giapponesi hanno potuto esplorare gli spazi dedicati all’autore del manuale e partecipare a un laboratorio pratico sulla piadina romagnola, organizzato insieme alle Mariette. “Siamo lieti di aver stretto un rapporto ufficiale con Casa Artusi, istituzione che ha dato un contributo straordinario alla gastronomia italiana”, ha sottolineato Ishida. “Il College of Gastronomy Management dell’Università Ritsumeikan, primo in Giappone dedicato interamente alla gastronomia, guarda con grande fiducia a uno sviluppo reciproco e duraturo di questa collaborazione.”
Questo accordo rappresenta un’importante opportunità per la promozione della cultura gastronomica italiana nel mondo e per lo scambio di conoscenze e competenze tra le nuove generazioni di chef e appassionati di cucina. La piadina romagnola, simbolo della tradizione culinaria italiana, conquista così anche Kyoto, diventando un ponte tra due culture diverse ma unite dalla passione per il buon cibo.
