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16 Ottobre 2026

Lo chef Riccardo Merli lascia la stella Michelin per un ristorante a misura di famiglia in Liguria

Dopo anni di successo a Milano, lo chef Riccardo Merli ha deciso di cambiare vita e aprire un ristorante in un piccolo borgo ligure

Lo chef Riccardo Merli lascia la stella Michelin per un ristorante a misura di famiglia in Liguria

Lo chef Riccardo Merli 36 anni, ha lasciato Milano e la stella Michelin per aprire Petricore un ristorante a Lingueglietta frazione di Cipressa, in provincia di Imperia. La scelta è maturata dopo quindici anni a Cornaredo e un anno e mezzo a Montecarlo, con l’obiettivo di avviare un progetto a misura di famiglia nel Ponente ligure.

Il cambio di rotta è legato a un passaggio personale: Merli si è sposato l’estate scorsa con Elena e ha deciso di costruire la propria vita in Liguria. La coppia ha trovato casa a Cipressa e l’occasione è arrivata quando la precedente gestione del ristorante-bar di Lingueglietta ha ceduto l’attività, a circa sei minuti di motorino dall’abitazione: un contesto che consente ritmi più lenti e presenza costante in cucina.

Il ristorante Petricore a Lingueglietta (Cipressa, Imperia)

Petricore nasce in uno dei borghi medievali più piccoli della Liguria, Lingueglietta, circa 50 abitanti, nel Comune di Cipressa. L’impostazione è quella di un ristorante di territorio con 30 coperti, menù alla carta e un’anima anche da bar per garantire servizio ai residenti e ai vacanzieri. Dalla primavera prossima l’attività diurna prevede colazioni e aperitivi con drink semplici e classici, mentre la sera resta dedicata alla cucina. L’obiettivo dichiarato è un’offerta centrata su gusto e semplicità in un ambiente che consenta allo chef di lavorare vicino alla famiglia nel cuore dell’entroterra imperiese.

Il percorso di Riccardo Merli tra Milano e Montecarlo

Prima di approdare in Liguria, Merli ha lavorato quindici anni a Cornaredo, alle porte di Milano, dove ha ottenuto una stella Michelin con il ristorante l’Olmo e ha collaborato con Davide Oldani. Successivamente ha trascorso un anno e mezzo a Montecarlo con Alain Ducasse esperienza impegnativa che ha contribuito a consolidare metodo e tecnica. La decisione di spostarsi in Riviera nasce dal desiderio di un diverso equilibrio tra cucina e vita privata, con il mare come riferimento e un progetto radicato nel tessuto locale.

Menù, prezzi e piatti signature

La cucina di Petricore è classica e tradizionale con menù alla carta e prezzi medi dichiarati: 14-15 euro per gli antipasti, 18-20 per i primi, 22-23 per i secondi, 5-6 per i dolci. Tra i piatti segnano la linea un’interpretazione del pollo alla Marengo riletto con il coniglio e una versione ligure della Nerano con zucchine trombetta e caciocavallo. La carta vini guarda a Liguria e Piemonte con attenzione a Walter Massa; in lista è previsto un bianco e un rosso per ciascuna regione italiana e alcune proposte analcoliche.

Organizzazione, orari e squadra

Il locale mantiene il doppio profilo ristorante-bar per coprire i servizi del borgo: dalla primavera prossima apertura mattutina per colazione e aperitivo, servizio serale a vocazione gastronomica. La brigata è essenziale: lo chef sta cercando una persona in sala e un addetto al lavaggio per partire con gradualità. L’ambizione non esclude la qualità, ma la stella Michelin non è il focus iniziale. La priorità resta il radicamento di Petricore a Lingueglietta in coerenza con la scelta di vita che ha riportato Riccardo Merli in Liguria.