C’è un appuntamento che promette di rivoluzionare l’immaginario sul mondo del gelato artigianale: la Adunata Universale Gelatieri nota come AUG un evento che trasforma il centro di Torino in un palcoscenico a cielo aperto dove i professionisti del freddo dolce escono dai laboratori e si mettono in cammino, insieme al pubblico, per celebrare un’arte spesso nascosta dietro le quinte.
La città ospita questa iniziativa in concomitanza con Terra Madre – Salone del Gusto 2026 la grande biennale firmata slow food.
AUG è un’idea nata per dare visibilità a chi, di solito, parla attraverso spatole e bilance. Ideata da Alberto Marchetti e diretta da Marlena Buscemi l’adunata mette insieme una parata festosa e una cena condivisa in una delle piazze più maestose della città. Non è solo una festa del gusto: è anche un gesto solidale, perché l’evento è autonomo e autofinanziato dai gelatieri partecipanti e devolve il ricavato, al netto delle spese, a CasaOz.
Il corteo di AUG: percorso, orari e spirito della parata
La giornata clou comincia il 25 settembre alle 17 da piazza CLN che per l’occasione viene ribattezzata piazza del gelato nei giorni di Terra Madre – Salone del Gusto 2026. Da qui, la parata guidata dalla banda si muove lungo le vie del centro, disegnando un itinerario che tocca via Giolittivia Carlo Albertopiazza Carignano e via Lagrange. L’arrivo è previsto in piazza San Carlo circa alle 18 trasformando il percorso in una festa mobile fatta di ritmo, colori e sorrisi.
Il corteo è stato pensato come una sfilata tra majorettes e fanfara, capace di accendere i riflettori su una comunità di artigiani che raramente cerca la ribalta. I gelatieri indossano una t-shirt bianca “io faccio il gelato” mentre il pubblico che partecipa alla cena sfoggia magliette dai colori ispirati ai gusti più amati: gianduia, pistacchio, fragola, albicocca, mirtillo con la scritta “e io lo mangio”. Un modo ironico e gentile per dichiarare un’alleanza tra chi crea e chi assaggia.
Piazza San Carlo a tavola: posti limitati, costi e cosa comprende
All’arrivo in piazza San Carlo l’evento prosegue con una cena placée all’aperto dove gelatieri e appassionati siedono fianco a fianco. I posti sono solo 100 e la partecipazione richiede la prenotazione su Eventbrite. Il costo è di 45 euro a persona e include una dinner box composta da 4 portatevitello tonnato, insalata russa, torta salata, riso rosso con pomodorini e pesto di pistacchio. Nel cestino ci sono anche grissini una bottiglietta d’acqua una birra (anche analcolica) e, immancabile, il gelato di Alberto Marchetti.
La partecipazione dà diritto a una t-shirt colorata “E io lo mangio” a una shopper AUG e a una tovaglietta AUG. Inoltre, è previsto uno sconto del 20% sulla seconda consumazione di birra, a scelta tra 48 birre diverse. Per i soci Slow Food è riservato anche un omaggio aggiuntivo. L’organizzazione specifica che la cena è accessibile a persone con mobilità ridotta e che sono considerate esigenze alimentari particolari da comunicare al momento della prenotazione tramite l’indirizzo email indicato sulla piattaforma.
Un evento solidale e replicabile: chi lo guida e a chi va il ricavato
AUG nasce come iniziativa indipendente ideata dal maestro gelatiere Alberto Marchetti con la direzione della gastronoma Marlena Buscemi. La sua caratteristica distintiva è l’autonomia economica a sostenere i costi sono i gelatieri partecipanti, con il coinvolgimento diretto del pubblico. Le somme raccolte con le quote di partecipazione vengono destinate a CasaOz al netto delle spese organizzative. CasaOz è un luogo che accoglie bambini e adolescenti malati, con disabilità o in condizioni di fragilità, insieme alle loro famiglie, offrendo supporto e normalità nelle giornate difficili.
Se l’iniziativa otterrà il riscontro atteso, l’idea è quella di renderla annuale mantenendo la vocazione solidale ogni edizione indirizzerà il ricavato a enti o associazioni che si occupano di bambini. In questo modo, una parata gioiosa e una cena conviviale si trasformano in un gesto concreto di comunità, capace di coniugare biodiversità creativa attenzione sociale e partecipazione collettiva nel cuore di una manifestazione come Terra Madre – Salone del Gusto 2026.
