Notizie.it logo

Come sgonfiare la pancia: gli alimenti da evitare

come sgonfiare la pancia

Sgonfiarsi per ritrovare la linea è possibile, basta seguire qualche piccolo consiglio.

Il gonfiore addominale, e allo stomaco, è purtroppo un fenomeno che colpisce un numero sempre più crescente di persone. La causa principale è da imputare ad un’alimentazione poco corretta oppure all’assunzione di alimenti non tollerati dall’organismo. Vediamo di seguito come sgonfiare la pancia, qualora si fosse facilmente soggetti a tali spiacevoli disturbi.

Gonfiore addominale: la causa

Il gonfiore addominale è dovuto essenzialmente alla formazione di gas per via di un’anomala fermentazione di alcuni cibi che sono stati ingeriti.

In questo modo viene alterato il sottile equilibrio che regola il microbiota intestinale, ovvero l’insieme di batteri che provvede a far funzionare correttamente il nostro intestino.

Il fatto che il disturbo sia il più delle volte occasionale, sta proprio ad indicare che è causato da un particolare alimento consumato. Nei casi cronici più gravi le motivazioni sono invece imputabili a vere e proprie intolleranze (soprattutto a lattosio e glutine) ed è buona norma rivolgersi ad un medico.

Come sgonfiare la pancia, consigli

Uno dei principali responsabili del gonfiore addominale è lo zucchero.

Purtroppo l’uomo è un grande consumatore di questa sostanza (spesso anche inconsapevolmente) presente in moltissimi cibi.

Si tratta dei cosiddetti FODMAP: acronimo di Fermentabili Oligo-saccaridi, Di-saccaridi, Mono-saccaridi e Polioli e rappresenta una lista di alimenti contenenti zuccheri (fruttosio, lattosio, fruttani, xilitolo) difficilmente assimilabili e dall’alto potere fermentativo.

Tra questi c’è la farina bianca e di conseguenza anche pasta e pane che, tuttavia, non vanno demonizzati ma è solo opportuno consumarli con moderazione. Da evitare anche cereali integrali e dolcificanti artificiali come il sorbitolo e il mannitolo, capaci di innescare la produzione di gas intestinale.

Come abbiamo già accennato, il lattosio causa con frequenza intolleranze più o meno acute. Molto spesso è sufficiente un bicchiere di latte o un pezzo di formaggio per provocare disturbi digestivi, gonfiore e crampi addominali.

Altri nemici della pancia piatta sono i cibi fritti e le bibite gassate. Decidere di fare uno spuntino a base di patatine fritte e una bevanda addizionata con zuccheri e anidride carbonico, non è certo un toccasana per il sistema gastro intestinale.

L’alta percentuale di grassi rallenta la digestione e favorisce la fermentazione del cibo, così come l’elevato contenuto di zucchero della bibita, mentre l’anidride carbonica regala un’effimera sensazione di sollievo dando l’impressione di digerire.

Frutta e verdura sono da sempre cibi che ogni medico consiglia di inserire nell’alimentazione con una certa regolarità. Tuttavia è necessario fare attenzione poiché, in alcuni casi, possono provocare cattive sorprese. Il problema risiede sempre nella presenza di specifici zuccheri e fibre, che tendono a fermentare più del dovuto.

Tra i frutti a rischio segnaliamo prugne, mele, fichi, more, lamponi, ribes, pere, pesche e ciliege. Per chi è particolarmente sensibile al gonfiore intestinale è consigliabile evitare sia la frutta troppo matura che essiccata.

Tra le verdure serve cautela nel mangiare broccoli, cavolfiori, cipolle, aglio, porri, carciofi, cetrioli e ravanelli. Anche in questi casi è opportuno eliminare gli alimenti dalla dieta oppure consumarli in piccole quantità e quando possibile preferire la cottura a vapore.

Cosa sapere sui legumi

I legumi da sempre godono di una pessima reputazione quando si parla di gonfiore addominale. In realtà lenticchie, piselli, fagioli e ceci sono degli alimenti altamente salutari e non è affatto detto che debbano per forza di cose provocare fenomeni di meteorismo.

Se ciò accade è dovuto ad una mancanza di abitudine nel consumare i legumi e in generale cibi ricchi di fibre. La diretta conseguenza è una difficoltà dell’intestino nell’assimilare proprio le fibre, che tenderanno a fermentare più a lungo generando gas.

Per evitare tutto ciò basta introdurre nella propria dieta i legumi, iniziando una volta a settimana con piccole porzioni per poi aumentare la frequenza. È importante anche scegliere legumi di ottima qualità, lasciando sugli scaffali quelli in scatola precotti e preferendo di gran lunga prodotti secchi. Una volta abituato l’intestino si potranno consumare regolarmente senza avvertire alcun disturbo.

© Riproduzione riservata
Leggi anche