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Nell’era moderna, l’intelligenza artificiale ha assunto un ruolo rilevante nella vita quotidiana di adolescenti e giovani adulti. Essa viene utilizzata non solo per studi e ricerche, ma anche come compagno di riflessione e supporto emotivo. Questa evoluzione ha sollevato interrogativi significativi per professionisti del settore psicologico ed educativo.
Il nuovo contesto relazionale
Attualmente, i giovani non si limitano a cercare informazioni online; interagiscono attivamente con l’IA per organizzare i propri pensieri e gestire le emozioni. Questi strumenti digitali forniscono spazi sicuri in cui gli adolescenti possono esplorare la propria identità e sentimenti, senza il timore di giudizi esterni. In questa prospettiva, il tempo trascorso online non deve essere considerato soltanto come una distrazione, ma come una modalità per affrontare difficoltà emotive preesistenti.
Un’analisi critica del fenomeno
Secondo Tommaso Zanella, psicoterapeuta e docente presso la Sigmund Freud University di Milano, è fondamentale analizzare il ruolo dell’IA attraverso il prisma del post-narcisismo. Questo nuovo paradigma culturale sposta l’attenzione dalla ricerca dell’immagine alla comprensione della fragilità emotiva, sia negli adolescenti che negli adulti che li supportano. La sofferenza psicologica è frequentemente percepita come un’esperienza da eliminare rapidamente.
Il passaggio dal narcisismo al post-narcisismo
I fatti sono questi: nel passato, il focus delle interazioni sociali era sulla performance e sull’apparenza. Al contrario, il post-narcisismo invita a una riflessione profonda sulla fragilità. Gli adulti, pur essendo presenti, spesso faticano a sostenere le emozioni più autentiche e complesse dei giovani. Questo porta a una risposta emotiva che cerca di evitare il dolore, ma che può risultare inefficace nel lungo periodo.
Funzione dell’intelligenza artificiale
Secondo fonti ufficiali, la domanda centrale non è se l’uso della tecnologia sia positivo o negativo, ma piuttosto quale funzione psicologica essa svolga in un determinato momento della vita di un giovane. L’interazione con l’IA può rappresentare una risposta a difficoltà relazionali e emotive, rendendo necessario un approccio più sfumato e consapevole da parte degli adulti.
Il futuro dell’intelligenza artificiale nell’educazione
L’intelligenza artificiale ha il potenziale per diventare un alleato significativo nella crescita dei giovani, offrendo spazi di esplorazione e supporto. Educatori e genitori sono chiamati a sviluppare una comprensione profonda di queste dinamiche. L’accompagnamento dei ragazzi in un uso consapevole e costruttivo della tecnologia è fondamentale. Solo così l’interazione con l’IA può diventare uno strumento di crescita, evitando che si trasformi in un semplice rifugio da una realtà difficile.



