Da Bari a Milano: la storia degli spaghetti all’assassina e il successo di Urban assassineria

Un viaggio tra i sapori della Puglia e le novità culinarie milanesi, con un piatto che ha conquistato anche l'attore Stanley Tucci.

In un angolo di Milano, precisamente in corso di Porta Romana, è nato un fenomeno gastronomico che sta facendo parlare di sé: gli spaghetti all’assassina. Questo piatto, originario di Bari, ha conquistato i palati dei milanesi e non solo, grazie alla sua preparazione unica e al suo sapore intenso.

La storia degli spaghetti all’assassina è un viaggio attraverso il tempo e la tradizione culinaria italiana. Nati negli anni ’60 a Bari, questi spaghetti hanno una preparazione che sfida le convenzioni: cotti direttamente in padella con un brodo di pomodoro concentrato e peperoncino, ottengono una consistenza croccante e bruciacchiata che li rende unici.

La nascita di un fenomeno gastronomico

Il ristorante Urban assassineria, gestito dallo chef Celso Laforgia, è diventato un punto di riferimento per chi vuole assaggiare questo piatto speciale. Laforgia, originario di Bari e formatosi a Londra, ha portato a Milano la tradizione degli spaghetti all’assassina, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio.

La preparazione degli spaghetti all’assassina è un vero e proprio rito. Gli spaghetti vengono cotti in una padella di ferro nero, risottati in un brodo denso di pomodoro concentrato e peperoncino. Il risultato è una pasta con una crosticina croccante e un sapore intenso che conquista anche i palati più esigenti.

Il segreto della padella di ferro

Un elemento fondamentale nella preparazione degli spaghetti all’assassina è la padella di ferro. Questo strumento permette di ottenere quella bruciacchiatura controllata che è il cuore pulsante del piatto. Laforgia sottolinea l’importanza di questo strumento per ottenere la consistenza perfetta degli spaghetti.

Il successo a Milano e oltre

Il ristorante Urban assassineria è sempre pieno, un segno del successo che gli spaghetti all’assassina stanno riscuotendo a Milano. Laforgia ha dichiarato: “La nostra ambizione è portare questo piatto in giro per l’Italia e, speriamo, per il mondo. Milano, culla delle novità, rappresenta un palcoscenico, un ponte verso l’Europa.”

Il piatto ha anche conquistato l’attore Stanley Tucci, che ha apprezzato la sua unicità e il suo sapore intenso. Questo ha contribuito a far conoscere gli spaghetti all’assassina a un pubblico ancora più ampio.

La storia del nome

Il nome “spaghetti all’assassina” ha una storia affascinante. Secondo la tradizione orale barese, un cliente rimase colpito dall’aspetto estremo del piatto, esclamando: “Ma questa è una cucina da assassini!” o che la pasta sembrava “assanguinata” e bruciata a morte. Questo nome ironico è diventato un marchio di fabbrica per il piatto.

La rinascita del piatto tradizionale

Negli ultimi anni, grazie al web e ai social media, gli spaghetti all’assassina hanno vissuto una vera e propria rinascita. A Bari è nata persino l’Accademia dell’Assassina, un’associazione culturale che si impegna a tutelare la ricetta originale e a promuovere la tecnica corretta della “risottatura a secco”.

Laforgia e il suo ristorante Urban assassineria stanno contribuendo a portare questo piatto tradizionale a un pubblico più ampio, mantenendo intatta la sua autenticità e il suo sapore unico. Gli spaghetti all’assassina sono diventati un simbolo della cucina italiana, un piatto che racconta la storia e la tradizione di Bari, ma che ha trovato un nuovo successo a Milano.

Scritto da Edoardo Castellucci

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