Roberto Falvo, lo chef torinese che cucinerà per la Nazionale francese

Zinedine Zidane ha scelto Roberto Falvo, lo chef torinese che lo ha conquistato ai tempi della Juventus, per cucinare per la Nazionale francese. Una storia d'amore culinario che dura da oltre trent'anni.

In un mondo dove il calcio e la cucina si intrecciano, la storia di Zinedine Zidane e Roberto Falvo rappresenta un esempio unico di passione e tradizione. Lo chef torinese, che ha conquistato il cuore del campione francese durante gli anni della Juventus, è stato scelto da Zidane per cucinare per la Nazionale francese.

Una scelta che non sorprende, considerando il legame speciale che unisce i due da oltre trent’anni.

La storia inizia a Torino, negli anni Novanta, quando Zidane arrivò alla Juventus. Il ristorante Da Angelino gestito dalla famiglia Falvo, divenne un punto di riferimento per i calciatori bianconeri. Tra questi, Zidane sviluppò una particolare predilezione per i rigatoni con pomodorini pachino e basilico preparati dallo chef Roberto Falvo. Un piatto semplice, ma che divenne leggendario per il campione francese.

Da Torino alla Costa Azzurra: il viaggio di Roberto Falvo

Roberto Falvo, figlio di Angelino, ha seguito le orme del padre nella cucina. Dopo aver affinato le sue competenze all’accademia di Gualtiero Marchesi, ha aperto un ristorante a Cap-d’Ail, in Costa Azzurra, vicino al Principato di Monaco. La sua cucina, che rivisita la tradizione piemontese in chiave moderna, è caratterizzata dalla semplicità e genuinità degli ingredienti.

Il legame tra Falvo e Zidane è diventato così forte che lo chef ha accompagnato il campione anche oltre l’esperienza torinese. Falvo è stato il cuoco della Nazionale francese per otto anni, vivendo in prima persona due Coppe d’Europa e due Coppe del Mondo. Durante questo periodo, ha approfondito tematiche nutrizionali e sportive, diventando una figura chiave nello staff di Zidane.

Un episodio che racconta un’amicizia

Uno degli episodi più curiosi risale agli Europei del 2000. Zidane, impegnato con la Francia nei Paesi Bassi, telefonò a Falvo lamentandosi della pasta troppo cotta. Lo chef non si limitò a dare consigli a distanza: si mise in macchina con pasta fresca, olio, basilico e pomodori per raggiungere Zizou e preparargli personalmente il piatto tanto amato. Un gesto che racconta bene il livello di fiducia raggiunto tra i due.

Oggi, Roberto Falvo torna a occuparsi della tavola della Nazionale francese su richiesta di Zidane. Il nuovo commissario tecnico dei Bleus ha scelto una persona che conosce da quasi trent’anni e che rappresenta una parte importante del suo passato. Prima ancora dei successi con il Real Madrid e delle grandi sfide internazionali, c’è infatti la parentesi torinese di Zidane, quella della Juventus, degli anni Novanta e dei ritrovi con i compagni attorno a una tavola.

I rigatoni alla Zidane: un piatto che unisce due mondi

I rigatoni alla Zidane il piatto che ha conquistato il cuore del campione francese, potrebbe ritrovare un posto sulla tavola della Nazionale francese. Un piatto che racconta, meglio di qualsiasi fotografia, il filo rimasto intatto tra il fuoriclasse francese e lo chef torinese. Una storia iniziata a Torino quasi trent’anni fa e che oggi riparte con una maglia diversa, ma con lo stesso protagonista davanti ai fornelli.

In un’epoca in cui il calcio è sempre più globale, la scelta di Zidane di portare con sé un pezzo di Torino in Francia è un omaggio alla tradizione e alla passione che unisce due mondi apparentemente distanti. Una storia che dimostra come la cucina possa essere un ponte tra culture e generazioni, unendo persone e ricordi in un unico piatto.

Scritto da Edoardo Castellucci

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