La cucina italiana incontra gli Oasis: il menu di Tino Vettorello alla Mostra del Cinema

Alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, lo chef Tino Vettorello ha creato un menu esclusivo per gli Oasis, unendo i sapori del Mediterraneo e del Veneto in un'esperienza culinaria unica.

Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il cinema ha trovato una nuova forma di espressione: la cucina. Lo chef Tino Vettorello noto per la sua capacità di raccontare storie attraverso i sapori, ha preparato una cena speciale per gli Oasis in occasione della presentazione del loro documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger.

La serata è stata un viaggio attraverso i sapori italiani con un menu che ha unito la tradizione mediterranea e le specialità venete creando un’esperienza gastronomica che ha saputo catturare l’essenza della cucina italiana.

Un viaggio culinario dal Sud al Veneto

Il menu ha iniziato con Viaggio al Sud un piatto che celebra la burrata i peperoni i datterini e il basilico arricchito dalla polvere di capperi di Pantelleria. Questo piatto, originariamente creato per Lady Gaga è diventato un classico nel repertorio di Vettorello e ha fatto parte dei menu della Mostra del Cinema 2026.

Successivamente, è stato servito un piatto di paccheri ai tre pomodori con pomodori confit che hanno portato un tocco di dolcezza e intensità. Il datterino rosso il pomodoro giallo e il pomodoro verde hanno creato un equilibrio perfetto di sapori, trasformando ogni boccone in un’esperienza unica.

Venezia in un boccone: i finger food

Prima e durante la cena, Venezia è entrata in scena attraverso i finger food. Tra questi, il baccalà mantecato su cracker al nero di seppia un piatto che ha saputo unire la cremosità del baccalà con la croccantezza del cracker, creando un contrasto perfetto.

Un altro finger food ha portato sul tavolo un frammento del Red Carpet il piatto-simbolo creato da Vettorello per la Mostra del Cinema 2026. Questo piatto, che unisce branzino dell’AdriaticofragolaProsecco Conegliano Valdobbiadene DOCG e microgreen di brassicacee ha trasformato il celebre tappeto rosso veneziano in un’esperienza culinaria.

Il dolce finale: tiramisù con accento veneto

Per il dolce Vettorello ha reinterpretato il classico tiramisù aggiungendo una crema alla grappa per dare un tocco veneto. Questo dessert ha mantenuto il gioco di caffè, cacao e cremosità che lo rende uno dei dolci italiani più riconoscibili, ma con una persistenza aromatiche che lo ha reso unico.

“Cucinare per gli Oasis è stato divertente perché sono un’icona mondiale, ma hanno un’identità molto forte, immediata, senza troppi fronzoli. Ho voluto fare lo stesso con la cena: sapori riconoscibili e italiani“, ha spiegato Vettorello. “Con Viaggio al Sud abbiamo portato a tavola il Mediterraneo, con i paccheri abbiamo giocato su tre colori e tre diverse espressioni del pomodoro, mentre nei finger ho voluto che si sentisse Venezia, dal baccalà al nero di seppia, fino al Prosecco. E poi abbiamo chiuso con il tiramisù e la grappa, perché alla fine doveva esserci anche un po’ della mia terra.”

Lo chef ha sottolineato l’importanza di utilizzare ingredienti semplici ma di qualità capaci di sorprendere anche i palati più esigenti. “Quando cucino per artisti così importanti non cerco mai di stupire con ingredienti impossibili: preferisco far scoprire loro quanto può essere sorprendente un grande pomodoro, un baccalà fatto bene o un prodotto che arriva da pochi chilometri da qui. La musica degli Oasis ha attraversato generazioni e confini; per una sera abbiamo provato a fare la stessa cosa con la cucina italiana.”

La cena è stata resa possibile grazie al supporto di numerosi partner tra cui Acqua Minerale SanbenedettoRon’Antonio La Perla del MediterraneoChiquitaConsorzio Tutela Grana Padano DOPConsorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCGGoppion CaffèMorosoPastificio BragagnoloSalumificio CoatiSammontana e Tre MarieTarbouriech La Perla del DeltaThemaliberoUrbani Tartufi e Zanutta – Valle del Lovo.

Tino Vettorello, chef e imprenditore trevigiano, è chef ufficiale delle aree food della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 2010. Ha cucinato nei festival internazionali di Berlino e Cannes alle Olimpiadi invernali ai Mondiali e in regate come l’America’s Cup. Oltre alla Terrazza Biennale guida il Tino Jesolo. Nel 2024, Forbes Italia lo ha inserito tra le 100 eccellenze italiane del food.

Scritto da Edoardo Castellucci

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