Napoli ha ospitato la seconda edizione dell’International Coffee Forum, che l’1 e 2 ottobre ha richiamato oltre 3.000 presenze al Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, nel porto. Il dato supera il doppio delle 1.500 presenze registrate alla prima edizione.
Il programma ha riunito operatori e protagonisti del settore in oltre venti appuntamenti, tra dibattiti, dimostrazioni, masterclass, libri e spettacoli.
I sei panel congressuali hanno messo a confronto più di ventiquattro relatori sui mercati globali, il ruolo del bar, la qualità e la certificazione, il consumo domestico, la salute e la sostenibilità.
Il Forum ha proposto anche l’installazione multimediale “Coffee ‘n Time!”, ideata da Big Mama con AdHub Media. Durante la manifestazione, l’opera ha visualizzato i consumi di caffè in Italia e nel mondo: nel corso dei due giorni sono state consumate 141.617.584 tazzine in Italia e 5.666.661.779 nel mondo.

Nel corso degli incontri, Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, ha presentato il report “Il Bar Ideale”. Secondo i dati riportati, più della metà degli italiani consuma caffè al bar due o tre volte a settimana; il 58% preferisce il banco. Altri appuntamenti hanno portato sul palco otto interpretazioni del caffè legate ad altrettante città italiane, nello showcase “L’Italia in un caffè” di Guglielmo Campajola e Gianni Cocco. La campionessa mondiale di Latte Art Carmen Clemente ha tenuto cinque masterclass, una delle quali a sorpresa per gli studenti presenti.
Spazio anche all’editoria con “Dietro al banco: il metodo Gianni Cocco” e “Liberi di diventare”, e alla musica: dal tributo a Pino Daniele con Stani Roggiero e i Bottari della Cantica Popolare, al tango di “El último café”, fino al Café Chantant tra blues, soul e jazz.
Tra i momenti della manifestazione, l’incontro di María Ysabel Balbuena con gli studenti napoletani. Fondatrice e presidente di ADOMUCA, nella Repubblica Dominicana ha contribuito a portare le coltivatrici di caffè verso la proprietà della terra, il reddito e una maggiore partecipazione alle decisioni. Balbuena, madrina del Forum, ha ricevuto un riconoscimento speciale e ha lasciato alla manifestazione una bandiera dominicana firmata.
Quattordici gli ICF Award 2026 assegnati tra la presentazione dell’evento e la serata finale. Tra i riconoscimenti, quelli al Gran Caffè Gambrinus, a Caffè Moreno alla memoria del fondatore Ferdinando Percuoco, a Caffè Motta e Lollo Caffè per i rispettivi venticinquennali, a Brita per i sessant’anni e a Caffitaly.
«Per due giorni l’intera filiera si è seduta allo stesso tavolo», ha detto Casimiro Lieto, patron dell’iniziativa, descrivendo l’obiettivo del Forum: fare di Napoli un luogo di confronto sul caffè e sui mercati internazionali.
