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28 Ottobre 2026

Piano35, cambio alla guida: Marco Sacco si ferma

Cambio al vertice di Piano35: Marco Sacco annuncia l’addio, mentre Intesa Sanpaolo prepara una nuova gestione e lo chef guarda a Mergozzo e all’Isola dei Pescatori.

Piano35, cambio alla guida: Marco Sacco si ferma

Un passaggio di consegne in vetta a Torino. Dopo sette anni alla guida di Piano35, il ristorante affacciato sulla città dal 35esimo piano del Grattacielo di Intesa Sanpaolo in Corso Inghilterra, Marco Sacco annuncia l’addio alla gestione. La scelta arriva con parole di gratitudine e con lo sguardo puntato verso nord, dove lo chef intende concentrare energie e progetti.

Il futuro immediato della tavola torinese in alta quota resta tracciato: la gestione del Gruppo Sacco proseguirà fino al 3 gennaio 2027; dal gennaio 2027 non gestirà più il ristorante e il lounge bar. La banca proprietaria della struttura sta lavorando per assicurare continuità al locale simbolo del grattacielo disegnato da Renzo Piano.

Sette anni in cima a Torino: dalla stella 2020 al ruolo cittadino

Nella sua storia recente, Piano35 ha rappresentato un punto di riferimento per la ristorazione torinese. L’esperienza al vertice del grattacielo ha avuto il suo apice con il conseguimento della stella Michelin nel 2020, riconoscimento che ha contribuito ad aprire l’edificio alla città e a farne un luogo di cultura gastronomica. Dalla posizione sospesa sullo skyline, il ristorante ha intrecciato professionalità, passione e attenzione alle eccellenze del territorio, diventando un indirizzo capace di dialogare con Torino e con chi la vive ogni giorno.

Nelle parole di Marco Sacco prevale il sentimento di riconoscenza. «Piano35 ci ha dato tanto», afferma lo chef, sottolineando le relazioni costruite e la crescita di un progetto coltivato nel tempo. Un percorso intenso e ricco di soddisfazioni, maturato in un luogo iconico che ha reso tangibile l’idea di una ristorazione capace di rappresentare la città dall’alto, senza perdere il legame con la sua comunità.

Il passaggio di testimone: tempi, continuità e ricerca della nuova gestione

Il calendario è definito: la presenza del Gruppo Sacco a Piano35 continuerà fino al 3 gennaio 2027. Dal gennaio 2027 lo chef non gestirà più il ristorante e il lounge bar al 35esimo piano del Grattacielo Intesa Sanpaolo. Nel frattempo, Intesa Sanpaolo ha espresso apprezzamento per i sette anni di permanenza e per i risultati ottenuti, confermando di essere al lavoro per individuare una nuova guida che consenta di riaprire il prima possibile e di proseguire nel percorso di valorizzazione dell’edificio firmato da Renzo Piano.

Il grattacielo di Corso Inghilterra non è soltanto un simbolo architettonico: è un luogo di lavoro per duemila persone di Intesa Sanpaolo e una sede che coniuga sostenibilità e apertura alla città. In questo contesto, il ristorante ha rappresentato un ponte tra la comunità finanziaria e la scena gastronomica, un dispositivo culturale capace di raccontare Torino anche a chi la osserva dall’ultimo piano. La banca punta quindi a garantire continuità a questa funzione, preservando il legame tra cucina d’autore e identità del grattacielo.

Il ritorno ai laghi: Mergozzo e Isola dei Pescatori al centro

Parallelamente all’uscita da Piano35, Marco Sacco rilancia l’attenzione sulle sue tavole d’acqua dolce. Lo chef orienta progetto e creatività verso il Verbano-Cusio-Ossola, terra che considera la radice del proprio percorso. Qui torneranno al centro Piccolo Lago, affacciato sul lago di Mergozzo a Mergozzo, e Il Verbano, indirizzo storico sull’Isola dei Pescatori. È questo l’orizzonte da cui «tutto è partito», come ama ricordare lo chef, ed è qui che intende rafforzare l’impronta di accoglienza e sapori che lo ha reso riconoscibile.

Nell’ottica del cuoco, ritornare ai laghi significa riaffermare una centralità del territorio: prodotti, tecniche e memorie si incontrano in un contesto naturale che alimenta identità e visione. L’idea è quella di consolidare un progetto gastronomico che unisce ospitalità e cura del dettaglio, pensato per chi cerca un’esperienza capace di raccontare l’acqua, le rive, le stagioni. Dalle sale di Mergozzo a quelle dell’Isola dei Pescatori, la promessa è di condividere «nuovi momenti» con gli ospiti, stringendo il filo tra tradizione e ricerca.

Gratitudine e prospettive: un ponte tra città e laghi

L’addio a Torino non cancella il segno lasciato da Marco Sacco in città. Il ringraziamento allo staff che ha accompagnato ogni servizio e l’apprezzamento per il sostegno di Intesa Sanpaolo restituiscono la misura di un rapporto costruito sul tempo lungo. Al pari di un menù ben calibrato, il passaggio di testimone guarda all’equilibrio: continuità operativa fino all’inizio del 2027 e, insieme, il rilancio di un asse gastronomico che corre dai piani alti del grattacielo alle sponde dei laghi.

Per Piano35 si apre dunque una nuova fase. La ricerca di una gestione all’altezza del contesto e della sua storia recente sarà decisiva per mantenere il ristorante come luogo di riferimento e per proseguire nella missione di rendere il grattacielo un presidio di cultura e ospitalità. Nel frattempo, chi vorrà salutare lo chef potrà farlo ancora per diversi mesi in cima a Torino, prima di ritrovarlo dove l’acqua incontra la cucina d’autore.