Sanremo è una città che si vive anche a tavola: tra pesce di primissima scelta ricette liguri tramandate e locali dall’anima verace, qui si trova una scena gastronomica capace di soddisfare chi cerca sia il piatto della tradizione sia un’esperienza contemporanea.
In questa guida raccogliamo dieci indirizzi emblematici, diversi per stile e budget, ma accomunati da una forte identità territoriale.
Il filo rosso è la cucina del Ponente Ligure: brandacujun (stoccafisso e patate), ciupin (zuppa di mare), cappon magro acciughe e polpo in mille varianti, primi come trenette al pesto e ravioli di borragine. Sul fronte mare spiccano il Gambero Rosso di Santa Margherita prelibatezza spesso servita cruda o al sale, e in calice il Pigato vino autoctono che sul litorale trova la sua massima espressione. Ecco gli indirizzi da segnare.
La selezione: 10 indirizzi imperdibili
Stellato storico con orti propri e grande cantina
Un ristorante stellato radicato in città che valorizza il territorio con mano contemporanea. Oltre al pescato, qui contano le erbe e le verdure coltivate nelle tenute dei proprietari, protagoniste di piatti creativi e centrati. Da non perdere la sequenza di crudi di mare orchestrata con presentazioni originali e abbinamenti sottili. La cantina ampia e curata, è considerata la migliore in zona e spazia tra Liguria e grandi etichette internazionali, ideale per un percorso gastronomico completo.
Motobarca sul porto turistico: menù dal pescato del giorno
Un format marinaro autentico, simile a un agriturismo di mare: il menù cambia in base al pescato che arriva per circa il 90% dalla barca di proprietà. L’ambientazione sul porto turistico e l’accoglienza informale raccontano una cucina di bordo essenziale e genuina. La presenza nelle guide di riferimento, nonostante l’insegna snella, premia una proposta sincera: cotture rispettose, sale e griglia, e piatti che lasciano parlare la materia prima.
Forno di centro storico: focacce, sardenaira e torte di verdura
Non è un ristorante tradizionale, ma è un tempio della panificazione ligure. Un forno che ha ampliato l’offerta includendo qualche piatto caldo della tradizione accanto a focacce, sardenaira e torte di verdura stagionali. Tutto si può acquistare da asporto o gustare nelle salette interne accoglienti. Perfetto per una sosta informale che onori il territorio, tra impasti ben lavorati, pomodoro saporito, olive taggiasche e ripieni vegetali eseguiti a regola d’arte.
Carruggio ai piedi del Pigna: cucina di mercato in lavagna
In un carruggio caratteristico, ai piedi del quartiere del Pigna, un locale raccolto racconta ogni giorno la cucina del mercato su una lavagnetta all’ingresso. Pochi piatti, ma curatissimi: tagliatelle di borragine raviolini di ricotta e spinaci, brandacujun coniglio alla sanremese e cappun magro. La sala, tra mensole colme di volumi, crea un’atmosfera calda e appartata, ideale per chi cerca essenzialità e stagionalità.
A due passi dall’Ariston: menu breve, esecuzione precisa
Vicino al Teatro Ariston si trova un indirizzo semplice e schietto, dove si va sul sicuro. La carta è corta e ben centrata: spaghetti alle vongole brandacujun, polpo con patate linguine al pesto, ma anche arrosti e una trippa di casa che riscalda. L’ospitalità è genuina, la cantina segue i piatti in modo coerente e i tempi di servizio sono affidabili: un porto sicuro quando la città è in fermento.
Storico dal 1919 nella piazzetta dei pescatori
Tra i ristoranti più antichi della Liguria fondato nel 1919, sorge nella piazzetta dei pescatori dell’antico borgo marinaro. La cucina è classica e attenta, con piatti come la sfogliata di gamberi di Sanremo con pomodorini e zafferano, cannelloni di carciofi al ragù d’agnello e spigola scaloppata con verdure e vongole. L’ambiente è raffinato, la cantina all’altezza, per un’esperienza elegante che non passa di moda.
Pizzeria d’autore: grani antichi e orti di proprietà
La migliore pizzeria della città punta su farine di grani antichi e una selezione rigorosa di materie prime. Il cornicione pronunciato, fermentazioni ben calibrate e prodotti che arrivano dagli orti di proprietà creano abbinamenti identitari. Memorabile la pizza “Ricordi ischitani”: fiordilatte affumicato coniglio in porchetta, crema di cipolla di Montoro, polvere di olive nere, crema di ’nduja, coulis di prezzemolo e cialde di olive. Disponibili anche impasti senza glutine.
Liguritudine pura: tavoli nel carruggio e pasta fatta in casa
Un piccolo indirizzo che incarna l’anima ligure: tavoli all’aperto nel carruggio (quando possibile), servizio informale, menù minimale e grande attenzione alle carni. Lo stinco è un piatto forte, mentre tra i primi brillano le linguine al pesto e altre paste fatte in casa. Taglieri di salumi e formaggi selezionati completano un’offerta che piace agli amanti della semplicità ben eseguita.
Tradizione di mare: acciughe, polpo e zuppe in chiave locale
Un indirizzo votato alla tradizione marinara, con acciughe e polpo proposti in diverse interpretazioni, e il ciupin come comfort food di riferimento. Qui le cotture rispettano il prodotto, gli abbinamenti sono sobri e il risultato è una cucina saporita ma equilibrata. Il Gambero Rosso di Santa Margherita quando disponibile, è protagonista in preparazioni al sale o appena scottato, con grande attenzione alla materia.
Calice ligure: Pigato e cucina del territorio
Per chi ama il vino, esiste un indirizzo dove il Pigato guida il percorso gastronomico, con una carta che valorizza etichette locali e accostamenti alla cucina del Ponente. Tra focacce, torte salate di verdura dal valore quasi mistico e secondi come il coniglio si compone un viaggio coerente nel gusto ligure. Il servizio sa consigliare il calice giusto e la cucina rispetta ritmo, stagionalità e territorialità.
Cosa aspettarsi nei piatti
Qualunque sia l’indirizzo scelto, la cifra ricorrente è l’attenzione alla materia prima. Il pesce domina, ma la cucina di terra tiene il passo con paste tirate a mano, verdure protagoniste e secondi rustici ben eseguiti. Il Pigato e gli altri bianchi liguri trovano abbinamenti naturali con crudi, zuppe e preparazioni al sale; i rossi locali si legano alle carni e alle torte salate. Prenotare è spesso consigliabile: gli indirizzi migliori sono molto richiesti, soprattutto nei periodi di grande affluenza.
