Nel cuore di Roma, il ristorante Campocori sta vivendo una trasformazione significativa. Nato nel 2019 come espressione gastronomica del design hotel Chapter Roma, il locale ha deciso di abbandonare l’approccio fine dining per abbracciare una cucina più conviviale e accessibile.
Situato in Via di Santa Maria de’ Calderari, tra il Pantheon, Campo de’ Fiori e l’Isola Tiberina, Campocori mantiene il suo carattere irriverente ed eclettico, ma con una nuova filosofia.
Una nuova filosofia gastronomica
Dopo una prima fase orientata alla cucina gourmet, Campocori ha deciso di evolversi verso un approccio più immediato e confortevole. La proposta gastronomica è stata ripensata per essere desiderata, condivisa e vissuta nella quotidianità della città. Il ristorante, concepito fin dall’inizio come indipendente e aperto anche agli ospiti esterni all’hotel, supera così la dimensione di ristorante d’hotel per diventare un indirizzo culinario cittadino, pensato per serate conviviali senza la distanza o l’etichetta del fine dining.
Il nuovo menu: semplicità e sapori riconoscibili
Gli impiattamenti elaborati e gli accostamenti audaci del passato lasciano spazio alla semplicità della forma e alla genuinità del contenuto. Tra le nuove proposte figurano lo gnocco romano con zucca in saor, le linguine burro, alici e caviale e il Campocori Brest con ricotta e visciole. Il percorso comprende anche tagliatelle al ragù di cortile e plin alla genovese, carni e pesci selezionati, accompagnati da erbe, patate, funghi e spezie, con alcune preparazioni particolarmente creative come Rombo ed erbe amare, Melanzana e Melograno e Mandorle, capperi e limone.
La scelta punta su ingredienti semplici e su un’esperienza di gusto riconoscibile, capace di invitare l’ospite a tornare. Come afferma Marco Cilia, ad di Chapter Hotels Italia, “Avendo fatto per anni cucina gourmet, abbiamo sempre sentito il dovere di rispettare regole e direttive precise. Ora i tempi sono maturi per un ‘game changing’ studiato per essere liberi di esprimere il nostro spirito contemporaneo e irriverente. Con il nuovo approccio di Campocori non vogliamo abbassare l’asticella: vogliamo essere noi l’asticella.”
Un’esperienza più naturale e quotidiana
Campocori diventa un indirizzo quotidiano per la città, senza rinunciare al patrimonio di esperienza, sensibilità e conoscenza maturato negli anni. Il cambiamento riguarda soprattutto il modo di vivere l’esperienza: una cucina di Roma più diretta, capace di accompagnare occasioni diverse e di dialogare con il quartiere e con il pubblico della capitale. La nuova identità mantiene il legame con il progetto di Chapter Hotels Italia, ma lo traduce in una formula più libera, informale e accessibile, nella quale il gusto resta al centro dell’esperienza.
Anche il servizio segue questa direzione, con un’esperienza semplice e naturale. L’obiettivo è rendere il ristorante una presenza naturale nelle abitudini della città: non più soltanto una destinazione occasionale per eventi speciali, ma un indirizzo dove tornare anche nei momenti più informali e conviviali. La nuova proposta gastronomica interpreta così una cucina capace di sorprendere, ma anche di entrare con naturalezza nella quotidianità.
