Gli occhiali intelligenti di Meta, noti anche come pervert glasses stanno diventando un punto di discussione nel Regno Unito. La UK Cinema Association sta valutando seriamente l’ipotesi di vietarli nelle sale cinematografiche per contrastare la pirateria e proteggere la privacy degli spettatori.
Questi dispositivi, che integrano telecamere nella montatura, permettono di scattare foto e girare video in modo discreto. Tuttavia, la piccola luce che segnala l’attività della telecamera può essere facilmente coperta, sollevando preoccupazioni riguardo al consenso delle persone riprese.
Le preoccupazioni dei cinema britannici
La pirateria cinematografica è un problema antico, ma gli occhiali di Meta potrebbero offrire ai pirati un nuovo strumento per registrare le proiezioni. La UKCA stima che la violazione del diritto d’autore costi ogni anno alle industrie creative del Regno Unito almeno 500 milioni di sterline. Inoltre, oltre il 90% delle versioni illegali dei film appena usciti proviene dalle sale cinematografiche.
Per contrastare questo fenomeno, alcune sale hanno già adottato misure come custodie sigillate per gli smartphone. Tuttavia, gli occhiali di Meta potrebbero rendere queste precauzioni insufficienti. Nel 2026, la Film Content Protection Agency ha registrato 121 episodi di registrazioni illegali interrotte dal personale delle sale.
Accessibilità vs. Privacy
Nonostante le preoccupazioni, gli occhiali di Meta offrono anche funzioni di accessibilità importanti. Per gli spettatori con disabilità visive o uditive, questi dispositivi possono fornire sottotitoli personalizzati e altre funzionalità utili. Phil Clapp, direttore generale della UKCA, ha dichiarato che alcune montature intelligenti possono migliorare significativamente l’esperienza cinematografica per queste persone.
Meta sostiene che limitare l’uso di questi occhiali sarebbe un grave passo indietro per le persone cieche o ipovedenti. L’azienda sottolinea che i suoi dispositivi rappresentano una nuova tecnologia di importanza fondamentale e che la spia luminosa per segnalare la registrazione è una funzionalità di cui non dispongono altri dispositivi come gli smartphone.
Il dibattito in Europa
Il dibattito su come regolamentare gli smart glasses dotati di AI si sta accelerando in Europa. L’autorità tedesca per la protezione dei dati, ad esempio, ha affermato che questi dispositivi potrebbero essere vietati in base alle leggi che già proibiscono i dispositivi di registrazione occultati in oggetti di uso quotidiano.
Intanto, anche altri settori stanno prendendo posizione. Alcuni ristoranti, pub e locali nel Regno Unito hanno già vietato l’uso degli occhiali intelligenti per tutelare la privacy dei clienti. Jeremy King, proprietario di diversi locali londinesi, ha dichiarato: Non permetterei mai nessuna invasione della privacy dei miei ospiti eccetto gli occhi con cui siamo nati.
La catena di pub Wetherspoons ha introdotto una posizione simile, con il Ceo Tim Martin che ha spiegato: La regola generale che vige nei nostri pub, e nella maggior parte dei pub, è che non è consentito filmare clienti o dipendenti senza il loro consenso. Gli occhiali Meta sembrano violare questa regola, oltre che il buon senso, consentendo una sorveglianza furtiva.
Meta ha annunciato nuove limitazioni sui propri social per contrastare contenuti che violano la privacy, ma il dibattito resta aperto. Intanto, anche Samsung, Google e Apple stanno lavorando ai propri smart glass, rendendo la questione sempre più centrale nel futuro della tecnologia indossabile.
