L’ultimo incontro a Bolzano ha messo in luce una duplice esigenza: da un lato, il sostegno a strutture alberghiere e ristoranti tipici della provincia, dall’altro, la necessità di una nuova identità capace di rendere il turismo più equilibrato. Il dibattito, animato da rappresentanti dell’associazione HGV, dell’assessore al Turismo Luis Walcher e dei giovani imprenditori del settore, è stato incentrato su dati economici, impatti sulla mobilità e sul mercato abitativo.
Secondo le ultime cifre, il segmento alberghiero e della ristorazione genera in Alto Adige un fatturato di 5,15 miliardi di euro. Tuttavia, l’aumento costante dei visitatori ha innescato preoccupazioni legate all’overtourism ossia il fenomeno per cui il numero di turisti supera la capacità di risposta del territorio, provocando disagi senza apportare un adeguato valore aggiunto.
Presentazione a Bolzano: sostegno e nuova identità per alberghi e ristoranti
Durante la manifestazione, i rappresentanti dell’industria ricettiva hanno ricevuto un pacchetto di sostegno istituzionale che prevede incentivi per la valorizzazione delle eccellenze culinarie e la promozione di strutture a “bassa densità”. L’iniziativa, guidata dall’assessore Walcher, mira a creare una identità territoriale più riconoscibile, favorendo la collaborazione tra alberghi tradizionali e ristoranti tipici. L’obiettivo è differenziare l’offerta, puntando su esperienze autentiche piuttosto che sul semplice volume di pernottamenti.
Le richieste dell’HGV per regole più eque e controllo degli affitti brevi
L’associazione HGV ha espresso una serie di istanze precise: introdurre norme chiare sulla capacità ricettiva, aumentare i controlli sugli affitti brevi e garantire una distribuzione più equa dei profitti tra hotel e strutture extralberghiere. Dal 2015 al 2024, le strutture non alberghiere hanno registrato un aumento dei pernottamenti del 54 % contro un 17 % degli alberghi, creando uno squilibrio competitivo che l’associazione vuole correggere.
Crescita degli affitti brevi e impatto sul mercato abitativo
Gli affitti brevi sono stati indicati come una delle cause principali della tensione sul mercato immobiliare locale. L’HGV teme che la proliferazione di questi contratti riduca la disponibilità di alloggi per i residenti, aumentando i prezzi e spingendo le famiglie verso spostamenti forzati. Per questo, l’associazione richiede controlli più rigorosi, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio abitativo e mantenere la coesione sociale delle comunità.
Mobilità e gestione dei flussi: l’intervento dell’assessore Alfreider
Il tema della mobilità è stato affrontato dall’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider, che ha sottolineato l’importanza di una gestione mirata del traffico, soprattutto nelle zone più frequentate come la Val di Funes. In quell’area, l’afflusso giornaliero di turisti provoca congestioni stradali senza generare benefici economici proporzionati. Alfreider ha annunciato interventi infrastrutturali, tra cui la realizzazione di 36 barriere paramassi tra Longega e Piccolino e la circonvallazione di Selva Gardena, con un investimento di 97 milioni di euro previsto per il triennio 2026-2028.
Il presidente dei giovani albergatori, Daniel Schölzhorn, ha evidenziato che una mobilità locale efficiente è fondamentale non solo per ridurre i disagi, ma anche per migliorare l’esperienza dei visitatori, rendendo l’intera provincia più attrattiva. La proposta prevede, oltre alle opere stradali, l’adozione di soluzioni di trasporto pubblico più flessibili e l’introduzione di sistemi di prenotazione dei parcheggi per distribuire meglio i flussi nei momenti di punta.

