Viticoltura e salute: la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano

Al San Luigi Gonzaga di Orbassano nasce Rivìtere, la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano, un progetto innovativo che unisce natura e riabilitazione.

In un contesto ospedaliero tradizionalmente associato a stanze sterili e macchinari, un nuovo progetto sta rivoluzionando l’approccio alla riabilitazione. Al Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano nel Piemonte è stata inaugurata Rivìtere la prima vigna terapeutica integrata all’interno di un ospedale pubblico italiano.

Questo innovativo spazio verde, che si estende su circa 900 metri quadrati non è solo un’area di svago, ma un vero e proprio setting clinico pensato per integrare i percorsi riabilitativi tradizionali con attività legate alla cura della vite. Il progetto, realizzato in collaborazione con Citiculture e l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus è stato reso possibile grazie al sostegno di Reale FoundationFondazione CRTConsulta di Torino e Clems Sinistri.

Un ambiente naturale per la riabilitazione

Rivìtere è composta da sei aree hi-tech e un’area sensoriale con varietà aromatiche e vegetazione funzionale alle attività terapeutiche. La vigna ospita 390 barbatelle Piwi di varietà Sauvignon Rytos e Cabernet Volos fornite dai Vivai Rauscedo. Questo ambiente naturale è pensato per favorire il recupero funzionale, il benessere psicologico e la qualità della vita dei pazienti, offrendo un’alternativa concreta agli spazi tradizionali dell’ospedale.

Le attività terapeutiche all’interno della vigna includono la cura della vite, il movimento, l’autonomia e la relazione. I pazienti, in base alle proprie condizioni e agli obiettivi terapeutici, possono partecipare a queste attività, trasformando lo spazio verde in un ulteriore ambiente di riabilitazione. La letteratura scientifica internazionale evidenzia infatti come le attività riabilitative svolte all’aperto e a contatto con la natura possano favorire il recupero funzionale e il benessere psicologico.

Tecnologia e monitoraggio per evidenze scientifiche

La tecnologia gioca un ruolo fondamentale in questo progetto. Grazie alla collaborazione con la startup PlantZCare sono stati introdotti sistemi di monitoraggio IoT e strumenti di raccolta dati. Questi strumenti sono finalizzati alla produzione di evidenze scientifiche sul valore delle cure svolte in ambiente naturale, offrendo un contributo concreto alla ricerca in campo riabilitativo.

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi GonzagaDavide Minniti ha sottolineato come la vigna terapeutica rappresenti un’evoluzione del percorso già avviato dall’ospedale per integrare gli spazi esterni nell’attività sanitaria. A, era stato inaugurato il nuovo Giardino Riabilitativo un altro esempio di come gli spazi verdi possano diventare parte integrante del percorso di cura.

Un simbolo di rinascita e resilienza

Per Luca Balbiano founder e CEO di Citiculture, la vite è un simbolo di rinascita e resilienza. Rivìtere nasce con l’obiettivo di mettere la natura al servizio del benessere, creando uno spazio che accompagna i percorsi di cura e favorisce incontro, inclusione e qualità della vita. Questo progetto rappresenta una nuova evoluzione del modello sviluppato da Citiculture, già sperimentato in ambito urbano e universitario con progetti come Campus Grapes al Politecnico di Torino.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio il vicepresidente Maurizio Marrone e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi hanno sottolineato come l’innovazione sanitaria possa passare anche da nuovi modi di prendersi cura delle persone, attraverso attività quotidiane capaci di favorire autonomia, relazioni e qualità della vita.

Rivìtere è un progetto che unisce innovazione, natura e benessere, offrendo ai pazienti un’opportunità unica di riabilitazione in un ambiente naturale e protetto. Un esempio concreto di come la viticoltura possa diventare uno strumento di cura e inclusione sociale.

Scritto da Edoardo Castellucci

Caponata siciliana: ricette tradizionali e varianti creative per gustare l’estate