Tressage in Borgogna: come l’intreccio dei tralci sta trasformando la viticoltura

Dalla Borgogna arriva una tecnica antica che sta rivoluzionando la viticoltura moderna. Scopri come il tressage, l'intreccio dei tralci, sta cambiando il modo di coltivare le viti e perché è diventato un simbolo di lusso e sostenibilità.

In un’epoca in cui la viticoltura cerca risposte ai cambiamenti climatici, una tecnica antica sta tornando in auge. Il tressage l’intreccio dei tralci, sta rivoluzionando i vigneti della Borgogna diventando un simbolo di lusso e sostenibilità. Ma cosa rende questa pratica così speciale e perché sta guadagnando popolarità tra i vignaioli più rinomati?

Il tressage non è una novità assoluta.

Questa tecnica, che consiste nell’intrecciare i tralci invece di cimarli, ha radici profonde nella storia della viticoltura europea. Tuttavia, è solo negli ultimi anni che ha iniziato a guadagnare terreno, soprattutto in Borgogna dove la qualità del vino è sinonimo di eccellenza.

L’ascesa del tressage in Borgogna

La Borgogna è sempre stata un laboratorio di innovazione viticola. Negli ultimi anni, il tressage è diventato un punto di riferimento per molti produttori. Lalou Bize-Leroy del Domaine Leroy ha iniziato a sperimentare questa tecnica già nel 1999 conservando gli apici dei tralci e arrotolandoli sopra la chioma. Anche Henri e Gilles Buisson a Saint-Romain hanno adottato il tressage, dimostrando che questa pratica può portare a risultati eccezionali.

Nel 2008 il Domaine Trapet ha avviato una sperimentazione su 25 are di vigneto, confrontando il tressage con la cimatura tradizionale. I risultati sono stati così promettenti che molti altri produttori hanno iniziato a seguire l’esempio. Oggi, il tressage è diventato un marchio di qualità, adottato da vignaioli come Charles LachauxPierrick Bouley e Dugat-Py.

I vantaggi del tressage

Il tressage offre numerosi vantaggi rispetto alla cimatura tradizionale. Innanzitutto, mantiene l’apice del tralcio, che gioca un ruolo cruciale nella regolazione ormonale della crescita. Questo può limitare la ripartenza dei germogli laterali e accompagnare la vite più gradualmente verso la maturazione. Inoltre, il tressage può proteggere i grappoli dal sole, riducendo il rischio di scottature e migliorando la qualità delle uve.

Pierrick Bouley ha sperimentato il tressage nel suo vigneto a Volnay passando da circa un ettaro nel 2018 a metà della proprietà nel 2019. Dal 2026 ha eliminato completamente la cimatura, ottenendo uve con un migliore equilibrio vinaccioli più maturi e una maturazione zuccherina più completa. Bouley ha dichiarato: “On a préféré les raisins de la modalité tressée car il y avait un meilleur équilibre, des pépins plus mûrs et un sucre plus abouti.

Le sfide del tressage

Nonostante i vantaggi, il tressage presenta anche alcune sfide. Una chioma più grande e complessa può creare ombreggiamento eccessivo, ridurre la ventilazione e aumentare l’umidità nella zona dei grappoli, rendendo più difficile la gestione delle malattie fungine. Inoltre, il tressage richiede più lavoro manuale, il che può aumentare i costi di produzione.

Il Domaine Jacques Prieur ha condotto uno studio triennale sul tressage, confrontandolo con la cimatura tradizionale. I risultati hanno mostrato che, sebbene il tressage possa aumentare la resa e la disponibilità di azoto, può anche peggiorare le condizioni sanitarie e aumentare lo stress idrico. Inoltre, il vino ottenuto dalle viti sottoposte a tressage è risultato meno apprezzato dai degustatori.

Anche il Château Cheval Blanc ha sperimentato il tressage, confrontandolo con la cimatura manuale. Lo studio ha rilevato poche differenze significative, tranne un aumento del numero di germogli laterali. Tuttavia, il costo del tressage è risultato circa cinque volte superiore a quello della cimatura manuale.

Questi risultati dimostrano che il tressage non è una soluzione universale. La sua efficacia dipende da numerosi fattori, tra cui il vigore della vite, la disponibilità idrica, il vitigno, il portinnesto, il suolo, il carico produttivo, l’orientamento dei filari e l’andamento dell’annata.

Il tressage rappresenta una sfida e un’opportunità per la viticoltura moderna. Mentre alcuni produttori lo vedono come una risposta ai cambiamenti climatici, altri lo considerano una pratica costosa e complessa. Ciò che è certo è che il tressage sta cambiando il modo in cui coltiviamo le viti, offrendo nuove possibilità per migliorare la qualità del vino e adattarsi a un clima in evoluzione.

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