Turismo nel Vicentino: le abitudini di spesa dei visitatori estivi

Scopri come i turisti hanno speso le loro vacanze nel Vicentino durante l'estate 2026, con un focus particolare sull'enogastronomia e lo shopping

L’estate 2026 ha visto il Vicentino come meta turistica di grande richiamo, con i visitatori che hanno privilegiato esperienze enogastronomiche e acquisti di qualità. I dati raccolti dall’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato (OTRF) rivelano interessanti tendenze di spesa, con il cibo al primo posto tra le preferenze dei turisti.

Le analisi si basano su transazioni effettuate con carte di credito Mastercard, sia da chi ha pernottato nel territorio sia dagli escursionisti giornalieri provenienti da fuori regione. Sebbene queste cifre rappresentino solo una parte delle spese totali, offrono un quadro rappresentativo delle abitudini di consumo.

Le preferenze di spesa nei diversi territori

Nell’area dell’OGD Terre Vicentine che comprende Vicenza e una cinquantina di comuni tra cui Bassano del Grappa, Marostica e Recoaro Terme, i turisti hanno speso principalmente in supermercati e negozi di alimentari specializzati con una percentuale del 19,1% del budget totale. A seguire, la ristorazione (17,6%) e l’alloggio (7,6%).

Nella zona della Pedemontana Veneta e Colli che include comuni come Schio, Thiene e Valdagno, la spesa alimentare ha raggiunto il 22,8%, seguita dalla ristorazione (12,4%) e dall’alloggio (6,6%).

Un andamento diverso si è registrato nell’Altopiano di Asiago dove la prima voce di spesa è stata l’alloggio (24,5%), seguito dalla ristorazione (21,7%) e dagli acquisti alimentari (18,7%).

L’importanza dell’enogastronomia e dello shopping

Il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, ha sottolineato l’importanza dell’offerta enogastronomica del territorio, che rappresenta un fattore di attrazione fondamentale. “Abbiamo una ristorazione di qualità, con oltre duemila imprese che esprimono il meglio della nostra cucina, sia tradizionale che innovativa”, ha dichiarato Piccolo.

Oltre al cibo, i turisti hanno mostrato un forte interesse per l’abbigliamento di qualità con una spesa che ha raggiunto il 14,5% nell’OGD Terre Vicentine, l’11,2% sull’Altopiano di Asiago e l’11,3% nella Pedemontana-Colli. “Questo segnale è importante perché significa che i visitatori trovano nelle nostre destinazioni anche negozi di abbigliamento di qualità”, ha aggiunto Piccolo.

Le origini dei turisti e le loro spese

I dati OTRF offrono anche un’interessante prospettiva sulle origini dei turisti. In tutte e tre le OGD del territorio, i lombardi sono risultati i più spendaccioni, seguiti da chi proviene da Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Tra i visitatori stranieri, gli statunitensi spiccano nell’OGD Terre Vicentine, mentre i tedeschi sono al primo posto nelle altre aree.

Altre voci di spesa significative includono il carburante (9,8% del budget), profumerie e cosmetica (5,3%), trasporti pubblici e autostrade (3,1%), articoli per la casa (2,6%) e intrattenimento (2,4%).

Questi dati confermano l’importanza del turismo per l’economia locale e l’attrattiva del Vicentino come destinazione per chi cerca esperienze enogastronomiche e di shopping di qualità.

Scritto da Edoardo Castellucci

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