Notti tropicali in Europa: rischi per la salute e come difendersi

Le notti tropicali, con temperature che non scendono sotto i 20°C, stanno diventando sempre più frequenti in Europa. Scopri i rischi per la salute e come proteggerti.

L’estate del 2026 ha portato con sé un nuovo record di caldo, con l’Europa che si riscalda più velocemente rispetto al resto del mondo. Le notti tropicali quelle in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi centigradi, stanno diventando sempre più frequenti e rappresentano un serio rischio per la salute, soprattutto per le persone anziane e per chi soffre di malattie croniche.

Il World Weather Attribution un’ampia collaborazione accademica che studia l’impatto del cambiamento climatico sugli eventi meteorologici estremi, ha esaminato i dati termici delle notti in Europa e ha diffuso un allarme rivolto soprattutto alla popolazione più vulnerabile. Le città con isole di calore causate dalla cementificazione e dalla riduzione del verde pubblico, sono particolarmente a rischio.

Cosa sono le notti tropicali e perché sono pericolose

Una notte tropicale non è semplicemente una notte in cui fa caldo. Si tratta di un fenomeno preciso che accade quando, dopo il tramonto, le temperature minime non scendono al di sotto dei 20°C. Questo fenomeno si sta verificando sempre più spesso anche in Europa, con un aumento di oltre dieci volte in poco più di vent’anni.

Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) nel 2026 in Italia si è registrato un aumento di 25,2 notti tropicali rispetto alla media del trentennio 1991-2026. Questo dato non riguarda solo il clima, ma anche la salute. Uno studio condotto su undici città dell’Europa meridionale, tra cui Roma, ha rilevato un’associazione tra la durata delle notti calde e un aumento della mortalità.

Lo stress termico e i suoi effetti

Il stress termico o stress da calore, è la condizione in cui il corpo non riesce a regolare la propria temperatura a causa del troppo caldo. Durante le notti tropicali, anche in casa, al buio, la termoregolazione può avvenire con molta difficoltà. Questo può portare a sintomi come debolezza, malessere generale, rallentamento del battito cardiaco, abbassamento della pressione e confusione.

Se i periodi di ondate di calore sono lunghi, senza interruzioni, l’esposizione si accumula e aumentano i pericoli per la salute. Le persone più a rischio sono gli anziani, chi soffre di malattie croniche, le donne in gravidanza e i neonati.

Le cause delle notti tropicali e il cambiamento climatico

Le notti tropicali sono una conseguenza del cambiamento climatico. Tra tutte le conseguenze della crisi climatica sulla salute, il calore è considerato il rischio principale. Uno dei rapporti principali sul tema afferma che il cambiamento climatico sta più che raddoppiando la mortalità causata da eventi di calore estremo.

Le notti tropicali possono essere comprese tra gli eventi meteorologici estremi. E, come altri fenomeni altrettanto impattanti, stanno diventando più intense e più frequenti. La riduzione della neve, la maggiore frequenza dell’anticiclone africano e la riduzione delle polveri sottili nell’atmosfera sono tra i fattori che contribuiscono a questo fenomeno.

Come affrontare il caldo notturno senza rischi

Le malattie e i decessi legati alle ondate di calore non sono inevitabili: si possono prevenire. Occorre però attuare politiche di salute pubblica, soprattutto nelle grandi città e a fronte di una popolazione che invecchia.

Non tutte le abitazioni riescono a rinfrescarsi dopo il tramonto. È importante adottare misure per raffreddare gli ambienti, come l’uso di condizionatori o ventilatori, e assicurarsi di bere molta acqua per evitare la disidratazione. Anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale: è consigliabile consumare pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura.

Le notti tropicali rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica. Conoscere i rischi e adottare le misure necessarie può fare la differenza nel proteggere la propria salute e quella dei propri cari.

Scritto da Luca Bellini

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