Prevenzione oncologica e sicurezza scolastica: lanciati progetti europei

Chef, scuole e cucina si incontrano per una nuova frontiera della prevenzione e della sicurezza

Nel panorama dell’educazione europea, la salute si sta affermando come materia trasversale: dall’alimentazione alla protezione degli edifici scolastici, le istituzioni puntano a creare ambienti più sicuri e più salutari per i giovani. In questo contesto, tre iniziative distinte – il progetto C.H.E.F., il XXIV Rapporto sulla sicurezza delle scuole e il convegno “La prevenzione a tavola” – mostrano come la prevenzione possa essere operativa sia in cucina che nelle strutture scolastiche.

Il progetto C.H.E.F. e la formazione dei futuri chef

Avviato nell’ambito del programma Erasmus+, C.H.E.F. (Cooking Health Education for the Future) vuole inserire la prevenzione oncologica e le buone pratiche alimentari nei curricula degli istituti alberghieri e professionali. Coordinato da LILT Milano, il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea e riunisce partner di spicco come la Liga Portuguesa Contra o Cancro, l’IPSSEC “Adriano Olivetti” di Monza e la Escola de Hotelaria e Turismo do Porto. Insieme hanno prodotto un toolkit pedagogico multilingue (italiano, portoghese e inglese) ricco di attività pratiche, pensato per tradurre le linee guida del Codice Europeo Contro il Cancro in competenze concrete per la ristorazione.

Il percorso “Cibo e salute” nelle scuole milanesi

Grazie a più di cinquant’anni di attività nelle scuole di Milano e Monza-Brianza, LILT integra il nuovo modulo formativo nei programmi di cucina, affiancando studenti, nutrizionisti e chef nella creazione di ricette stabili, locali e di stagione. Il risultato è una sfida culinaria in cui la creatività si sposa con l’attenzione alla salute, preparando i giovani professionisti a guidare le scelte alimentari della collettività. Dal ottobre 2026 il toolkit sarà scaricabile gratuitamente dalla pagina ufficiale, rendendo il materiale subito utilizzabile da docenti e formatori.

Il XXIV Rapporto sulla sicurezza delle scuole: dati allarmanti e richieste d’intervento

Presentato il 9 settembre 2026 alla Camera dei Deputati, il rapporto di Cittadinanzattiva evidenzia un aumento dei crolli e degli infortuni nelle scuole italiane. Sono stati registrati 68 crolli tra settembre 2025 e agosto 2026, per lo più dovuti a caduta di calcinacci, intonaco e distacchi di pannelli. Gli infortuni segnalati all’INAIL hanno superato gli 80.000 casi nel 2025, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente, e nei primi cinque mesi del 2026 ne sono già 47.748. Il documento evidenzia inoltre che il 44% delle scuole si trova in zone sismiche (classi 1 e 2), il 19% in aree idrauliche a rischio e oltre 5.000 edifici sono esposti al pericolo di frane.

Investimenti richiesti per la resilienza scolastica

Per adeguare le strutture a queste vulnerabilità, gli autori del rapporto chiedono un finanziamento di 3 miliardi di euro in tre anni. La mancanza di sistemi di condizionamento o ventilazione, presente in soli 7,4% delle scuole, è segnalata come un fattore di ulteriore disagio per studenti e personale. I dati provengono dall’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica e dalla piattaforma “Italia Domani”, con l’analisi incrociata di Soluxioni srl e delle mappe ISPRA, fornendo una mappa dettagliata delle scuole più esposte.

Il convegno “La prevenzione a tavola” a Udine: il cibo come prima linea di difesa

Nel corso di una giornata tenutasi nella Corte Morpurgo di Udine, l’evento promosso da Coldiretti FVG Campagna Amica ha riunito esperti del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Universitaria Friuli Centrale. Cesare Magalini, direttore di Coldiretti FVG, ha sottolineato che una dieta equilibrata e basata su prodotti del territorio è fondamentale per alleggerire la pressione sugli ospedali. Ha ricordato l’eccellenza delle filiere regionali – dal Montasio al San Daniele, passando per le produzioni vitivinicole – come volano per una alimentazione sana e sostenibile. Francesca Valente, responsabile del dipartimento prevenzione, ha evidenziato il ruolo dell’educazione alimentare nello stimolare comportamenti salutari e prevenire patologie croniche.

Il comune filo conduttore tra le tre iniziative è il riconoscimento che la salute scolastica non può più essere vista come un aspetto isolato. Che sia la cucina dei futuri chef, la robustezza degli edifici o la scelta dei cibi a tavola, ogni elemento contribuisce a creare un ambiente in cui i giovani possono apprendere e crescere al sicuro. Le scuole, i professionisti della nutrizione e le istituzioni sono ora chiamati a collaborare per trasformare queste raccomandazioni in pratiche quotidiane.

Scritto da Edoardo Castellucci

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