Salerno: prenotazioni al massimo grazie ai turisti internazionali

Salerno vive un'estate turistica da record grazie ai visitatori stranieri. Scopri come spagnoli, americani e altri stanno riempiendo alberghi e b&b.

L’estate 2026 a Salerno si sta rivelando un successo grazie alla presenza massiccia di turisti stranieri. Mentre molti italiani rinunciano alle vacanze per motivi economici, gli ospiti internazionali stanno riempiendo alberghi e strutture ricettive portando il tasso di occupazione vicino al 90%.

La situazione è particolarmente positiva lungo la Costiera Amalfitana mentre il Cilento soffre ancora per la mancanza di turisti italiani. Uno studio di Tecné per Federalberghi nazionale rivela che circa la metà degli italiani ha rinunciato alle vacanze estive, principalmente per motivi economici.

Le ragioni della rinuncia alle vacanze

Secondo l’indagine, il 52,8% degli intervistati ha rinunciato alle vacanze per difficoltà economiche familiari. Seguono le difficoltà organizzative (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L’aumento dei prezzi ha influenzato l’11,2% dei rispondenti, mentre il 10,4% ha dovuto fare i conti con impegni lavorativi. Solo il 6,6% ha deciso di posticipare la vacanza a un altro periodo dell’anno.

A Salerno, tuttavia, la situazione è diversa. I principali motori di ricerca online mostrano che il weekend di Ferragosto è quasi al sold out. Solo 31 strutture sono ancora disponibili, con il 93% dei b&b e delle case vacanze già piene da tempo.

I costi delle strutture ricettive

I pochi posti letto ancora liberi sono molto richiesti e i prezzi variano notevolmente. Si va dai 212 euro per due persone e due notti a quasi 700 euro per soluzioni di lusso. Questi prezzi sono decisamente più bassi rispetto alla Costiera Amalfitana, dove si possono spendere dai 335 agli oltre 4mila euro ad Amalfi e dai 435 agli oltre 12mila euro a Positano.

In città, la media dei pernottamenti è di due o tre notti. Nella Costa Diva, le eccezioni del lusso fanno salire la media. Raffaele Esposito di Federalberghi è cauto nelle previsioni: «Non possiamo parlare senza dati precisi, ma la situazione sembra positiva. Gli investimenti in corso, come quelli della Camera di Commercio, sono preziosi per migliorare ulteriormente il settore».

Il turismo nel Cilento

La situazione è diversa nel Cilento, dove la maggior parte dei turisti è italiana. Qui, i lunghi soggiorni sono diventati rari e le prenotazioni per i weekend sono la norma. L’entroterra, con i suoi prezzi più bassi e le strutture dotate di tutti i comfort, sembra essere la scelta più gradita, soprattutto per chi deve fare i conti con mutui, prestiti e bollette.

Agostino Ingenito dell’Abbac conferma questa tendenza: «Siamo una delle grandi piattaforme turistiche internazionali, ma dobbiamo evitare letture trionfalistiche. La vera questione è capire quanto questa mobilità si trasformi in permanenza e consumi sul territorio».

Scritto da Edoardo Castellucci

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