Salta al contenuto
2 Novembre 2026

Allerta alimentare, richiamati i seguenti lotti

Il ministero ha segnalato la presenza di solfiti non dichiarati in zucchine sott'olio, indicando i lotti da restituire.

Zucchine in vasetto richiamate: solfiti invisibili nell'etichetta

Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo riguardante le zucchine a filetti piccanti sott’olio del marchio La Favola Antica – Ferri. Il provvedimento nasce dalla constatazione che nell’aceto di vino impiegato per la preparazione è stato utilizzato un livello di solfiti superiore alla soglia consentita, senza che l’etichetta riportasse l’allergene. Si tratta di un richiamo precauzionale volto a proteggere i consumatori allergici e a garantire la correttezza delle informazioni nutrizionali.

Richiamo specifico: zucchine piccanti sott’olio La Favola Antica – Ferri

Il prodotto oggetto della segnalazione è confezionato in vasetti di vetro da 250 g, con numero di lotto 03/07/26 e data di scadenza 28/01/2028. L’etichetta indica il marchio La Favola Antica – Ferri, prodotto da Ferri S.a.s. di Ferri Pietro, stabilito in Viale Europa 126/F, Spoltore (PE). Il codice di identificazione dello stabilimento è AA000657041PEIT. Nessuna indicazione di “contiene solfiti” compare nella lista degli ingredienti, nonostante l’aceto di vino contenga una quantità superiore a 10 mg/kg, valore di riferimento fissato dal regolamento UE.

Informazioni di identità della confezione

Per verificare se il proprio acquisto è interessato dal richiamo occorre controllare i seguenti dati stampati sul vasetto: denominazione commerciale “zucchine a filetti piccanti sott’olio”, peso netto 250 g, numero di lotto 03/07/26, termine minimo di conservazione 28/01/2028, nome del produttore Ferri S.a.s. e l’indirizzo dello stabilimento a Spoltore. La mancata presenza dell’allergene nella lista degli ingredienti è l’elemento chiave che ha attivato l’intervento del ministero.

Perché i solfiti costituiscono un pericolo per la salute

I solfiti sono conservanti e antiossidanti ampiamente usati nell’industria alimentare, soprattutto in aceti, vini e prodotti sotto pressione. Quando la loro concentrazione supera i 10 mg/kg o 10 mg/l, la normativa europea richiede l’indicazione obbligatoria sull’etichetta, perché possono scatenare reazioni allergiche o intolleranze. I soggetti più sensibili – persone astmate, allergiche o con ipersensibilità cutanea – possono manifestare broncospasmi, orticaria, nausea o, in casi estremi, shock anafilattico. L’omissione dell’allergene nella confezione espone questi consumatori a un rischio concreto, rendendo il richiamo una misura di tutela della salute pubblica.

Cosa fare se il prodotto è in tuo possesso

Chi ha acquistato il vasetto deve innanzitutto confrontare i dati di lotto e data di scadenza con quelli indicati nell’avviso ufficiale. Se i numeri coincidono, è consigliato non consumare il prodotto. La procedura consigliata prevede la restituzione del bene al punto vendita di acquisto, conservando lo scontrino o qualsiasi prova di acquisto per ottenere il rimborso. I negozi sono tenuti ad accettare il reso e a collaborare con il produttore per la gestione del richiamo.

Procedura di restituzione e rimborso

Il consumatore può chiedere il rimborso totale o una sostituzione con un prodotto privo di solfiti. È utile informare il personale del negozio del motivo del reso, citando il richiamo del Ministero della Salute. Nel caso in cui il punto vendita non accetti il prodotto, è possibile contattare direttamente il servizio clienti di Ferri S.a.s. fornendo i dati del lotto e la prova d’acquisto; il produttore provvederà a gestire il ritiro e il rimborso. È consigliato tenere d’occhio il sito del Ministero per eventuali aggiornamenti su nuovi lotti o ulteriori avvisi.