Il sabato 31 ottobre Casalecchio di Reno si trasforma in un vero palcoscenico di Halloween, diffondendo l’atmosfera spettrale dal centro storico fino a Croce e Chiusa-Canale. L’intera giornata, dalle 10.00 alle 22.00, accoglie residenti e visitatori che desiderano partecipare al più grande “dolcetto o scherzetto” della zona.
Più di quaranta negozi e locali si sono iscritti al circuito dei dolci, mentre per i più piccoli sono stati organizzati laboratori a tema, spettacoli di trucco, letture horror e una zona gonfiabili con crêpes e zucchero filato. Quando cala il buio, la festa si sposta verso gli adulti, offrendo aperitivi, DJ set e angoli di mistero.
Programma e aree coinvolte: centro, Croce e Chiusa-Canale
Il percorso di Halloween parte alle 10.00 con la marcata apertura dei negozi partecipanti, che appendono finte ragnatele, scheletri di plastica e zucche intagliate per segnalare la propria disponibilità al dolcetto o scherzetto. La mappa delle attività, diffusa sui canali social @welovecasalecchio, indica i punti di ritrovo nelle vie principali, garantendo una copertura capillare del territorio. Il flusso di persone è controllato dalle autorità locali, che hanno predisposto aree di sosta e segnali di ordine per garantire sicurezza a tutte le età.
Attività per i più piccoli: laboratori, truccabimbi e premi
Fino alle 18.00 i bambini possono immergersi in laboratori “da brividi” dove imparano a creare decorazioni a tema, partecipano a giochi di ruolo ispirati a Harry Potter in occasione del 25° anniversario del primo film e si sfidano per il Premio Bimbi, in palio la maschera più spaventosa. Allo stesso tempo, truccabimbi esperti trasformano i piccoli visitatori in piccoli fantasmi o maghi, mentre gli spazi dedicati alla lettura offrono racconti brevi di folklore locale.
Serata per adulti: aperitivi, DJ set e tradizioni autunnali
Dopo il tramonto il centro si anima con il Bar degli Orrori, dove vengono serviti vin brulé, castagne arrosto e cocktail ispirati al tema horror. Un DJ set itinerante anima le strade, mentre alcuni stand propongono letture di tarocchi e cartomanzia per chi cerca un pizzico di mistero in più. Il “stradino maledetto” del Parco Fluviale Romainville chiude la notte con una scenografia luminosa che invita i passanti a scattare foto ricordo.
Le radici del “dolcetto o scherzetto”: da Samhain al presente
L’espressione dolcetto o scherzetto ha origini antiche: nella festa celtica di Samhain, celebrata alla fine dell’estate, le famiglie lasciavano cibo e dolci per placare gli spiriti dei morti. Con l’avvento del cristianesimo, la notte del 31 ottobre divenne la vigilia di Ognissanti, nota come “All Hallows’ Eve”, da cui deriva il nome Halloween. Nel medioevo, in Inghilterra e Irlanda, i souling chiedevano porte-a-porta dolci o monete in cambio di preghiere per le anime dei defunti, una tradizione alla base delle odierne “soul cake”.
Dal souling alle soul cake e alla diffusione americana
Gli emigranti irlandesi portarono la pratica negli Stati Uniti, dove nel XIX secolo si trasformò nella moderna formula “trick or treat”. Negli anni ’50 la frase divenne anche un veicolo di solidarietà grazie alla campagna “Trick-or-Treat for UNICEF”. Solo negli ultimi decenni l’usanza è arrivata in Italia, dove si è adattata al contesto locale: i bambini spesso bussano ai negozi anziché alle case private, mantenendo viva la tradizione ma con una veste più commerciale.

