Il 17 ottobre 2026, alle 20.30, le Cavallerizze del Museo della Scienza e Tecnologie di Milano ospiteranno un evento unico: la presentazione in esclusiva dell’autobiografia Controluce. Ombre e segreti di una vita dello chef Bruno Barbieri. L’ingresso comprende non solo una chiacchierata sul palco del Cook Fest, ma anche una degustazione pensata per rappresentare la “memoria” gastronomica dello chef, curata dal catering ufficiale dell’iniziativa.
Barbieri, nato a Medicina (BO) nel 1962, è più di una figura televisiva. Dopo gli inizi a bordo di navi da crociera, ha affinato il suo mestiere al fianco di Igles Corelli al Trigabolo di Argenta, guadagnandosi ben sette stelle Michelin in ristoranti come la Locanda Solarola, La Grotta di Brisighella e l’Arquade – Relais Châteaux Villa del Quar. I successi in cucina lo hanno poi condotto davanti alle telecamere di MasterChef ItaliaJunior MasterChef e del suo format 4 Hotel trasformandolo in un vero volto della cultura food italiana.
Controluce al Cook Fest: un appuntamento di gusto e memoria
L’autobiografia, pubblicata il 15 settembre 2026 da Cairo Editore, si apre al pubblico in una serata ricca di emozioni e sapori. Il pubblico, acquistando il biglietto tramite il link, avrà l’opportunità di assaporare due piatti che Barbieri definisce “della memoria”. Il primo è un tortellino in fonduta di Parmigiano Reggiano accompagnato dalla Coppa Macchiavelli il secondo, un dessert a base di crema pasticcera alla vaniglia e gelato alla panna, completato da una salsa ai frutti rossi.
Queste pietanze, ideate dal catering del festival, rappresentano i momenti salienti di una carriera che ha sfidato i canoni tradizionali della cucina italiana.
I sapori del buffet: tradizione e innovazione
Dopo lo spettacolo, gli ospiti potranno accedere a un ricco buffet che unisce prodotti tipici a proposte di alta gastronomia. Tra le specialità troviamo il casatiello Mulino Caputo, le candele spezzate alla genovese con Pasta Garofalo, cioccolato artigianale Vanini, e le pintaderas sarde di pecora e capra. La selezione comprende inoltre una riserva di capra stagionata in grotta dalla Valsassina, prosciutto di Cinta Senese DOP e San Daniele invecchiati 24 mesi, prosciutto di Piacentino, salmone selvaggio sockeye e insalata russa. Per accompagnare il tutto sono stati scelti un calice di vino Nino Franco e uno di vino Sella&Mosca chiudendo la serata con un tocco di eleganza.
Da sette stelle Michelin a volto televisivo: il percorso di Bruno Barbieri
Il cammino di Barbieri è stato segnato da contrasti familiari e scelte coraggiose.
Se da parte della madre Ornella e della nonna materna Mina il piacere per i fornelli è stato trasmesso fin da giovane, il padre Nello voleva che diventasse ingegnere. A vent’anni Barbieri ha iniziato un percorso di analisi per superare le tensioni familiari, riconciliandosi definitivamente con il padre solo in età adulta. Dopo aver accumulato le sette stelle Michelin, la sua attenzione si è spostata verso la televisione, dove ha ricoperto ruoli di giudice in più edizioni di MasterChef Italia e Celebrity MasterChef. La sua presenza a Verissimo il 10 ottobre 2026 ha segnato una nuova svolta: ha parlato di passato, di incidenti, della malattia della madre e della sua decisione di non aprire più un ristorante, citando la chiusura del bistrot Fourghetti di Bologna avvenuta quasi dieci anni fa.
L’intervista a Verissimo: il dietro le quinte della vita di Barbieri
Durante l’intervista a Silvia Toffanin, Barbieri ha rivelato una parte della sua vita raramente mostrata al pubblico. Ha descritto il rapporto difficile con il padre, il trauma di un incidente stradale, la perdita della madre e il vuoto lasciato dall’assenza di figli, decisione influenzata dalla dedizione alla carriera. Ha inoltre parlato della sua passione per lo sport – tifa per l’Inter e segue con entusiasmo Jannik Sinner – e di come queste passioni lo aiutino a mantenere l’equilibrio tra lavoro e vita privata.
L’evento offrirà un’occasione rara per avvicinarsi al cuore di un personaggio che, pur rimanendo un’icona della gastronomia italiana, ha saputo trasformare la propria storia personale in un racconto accessibile a tutti, accompagnato da sapori che rimarranno impressi nella memoria dei partecipanti.
