Chicco Cerea riceve prestigioso riconoscimento a Palazzo Chigi

Chicco Cerea, chef stellato di Da Vittorio, ha ricevuto il prestigioso titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana. Un riconoscimento che celebra la sua capacità di unire tradizione e innovazione.

In un evento di grande prestigio tenutosi a Palazzo Chigi il 15 luglio 2026, Chicco Cerea, executive chef del rinomato ristorante Da Vittorio, ha ricevuto il titolo di Maestro dell’Arte della Cucina Italiana. Un riconoscimento che sottolinea il suo impegno nel promuovere l’eccellenza gastronomica italiana nel mondo.

La cerimonia, alla presenza della premier Giorgia Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, ha celebrato la carriera di Cerea, un pioniere della cucina italiana moderna. Il premio è stato assegnato per la sua capacità di interpretare l’identità culinaria italiana con tecnica impeccabile e un’attenzione maniacale alla qualità delle materie prime.

Un viaggio tra tradizione e innovazione

Chicco Cerea ha sempre creduto nella fusione tra tradizione e innovazione. La sua cucina, radicata nelle radici italiane, riesce a stupire con tocchi di modernità che non tradiscono mai l’essenza dei piatti. «La mia cucina interpreta l’identità italiana con una tecnica solida e massima attenzione alla materia prima, riuscendo a renderla moderna senza tradirne le origini», ha dichiarato durante la cerimonia.

Il ristorante Da Vittorio, guidato dalla famiglia Cerea, è un esempio di eccellenza gastronomica. Con oltre 60 anni di storia, il ristorante ha saputo evolversi, spaziando dai grandi eventi al catering di prestigio, fino ai progetti di consulenza gastronomica. Questo approccio ha consolidato la ristorazione italiana ai massimi livelli della scena mondiale.

Un omaggio ai valori familiari

Durante il suo discorso, Chicco Cerea ha dedicato il premio ai suoi genitori, Vittorio e Bruna, ringraziandoli per aver insegnato i valori e i principi della vita, ma soprattutto la dedizione al lavoro. «Dedico questo premio ai miei genitori, Vittorio e Bruna, che ringrazio perché sin da piccoli ci hanno insegnato i valori e i principi della vita, ma soprattutto la dedizione al lavoro nel modo migliore, con l’esempio e la loro vita», ha affermato con emozione.

Non ha nascosto la sua gratitudine anche verso la sua famiglia, i suoi collaboratori e tutti coloro che lavorano quotidianamente per mantenere il gruppo Da Vittorio come un’eccellenza del settore. «Questo ambito riconoscimento è loro quanto mio», ha sottolineato, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra.

Un messaggio di speranza per i giovani

Chicco Cerea ha concluso il suo discorso con un messaggio di speranza per i giovani chef. «Chi fa il mio mestiere in Italia è davvero fortunato, oserei dire quasi sfacciatamente fortunato, grazie all’enorme panorama agroalimentare che il nostro Paese ci regala. Nel mondo tutti amano bere e mangiare italiano, così come ovunque ci sono tentativi di copiare i nostri processi e i nostri prodotti», ha affermato.

Ha sottolineato l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio italiano, un tema caro a molti chef e appassionati di cucina. «Ritengo quindi necessaria un’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano», ha aggiunto, sperando che questo riconoscimento possa essere una motivazione forte per i giovani chef.

Infine, ha espresso il suo desiderio che questo riconoscimento sia uno stimolo per tutti i giovani che lavorano con lui ogni giorno. «La narrativa che descrive i giovani di oggi come inebetiti e anestetizzati dai social network non mi appartiene: sanno svolgere compiti importanti e diamo loro più fiducia. Evviva la cucina italiana patrimonio immateriale Unesco», ha concluso con entusiasmo.

Scritto da Edoardo Castellucci

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