La Guida Ristoranti d’Italia 2027 ha assegnato il primato assoluto al Reale di Niko Romito, che raggiunge il record storico di 99/100. Il risultato modifica gli equilibri della classifica: l’Osteria Francescana di Massimo Bottura si posiziona a 98, mentre Piazza Duomo di Enrico Crippa resta tra i vertici con 97. Questa edizione introduce inoltre una nuova organizzazione dei simboli e del sistema di punteggio che ridisegna la lettura delle eccellenze gastronomiche italiane.
Classifica e principali punteggi assegnati
Il podio 2027 vede il Reale al comando con 99 punti, un risultato senza precedenti per la guida. Subito dietro, a 98 punti, c’è l’Osteria Francescana a Modena; a 97 si conferma Piazza Duomo di Alba. Tra i ristoranti valutati con punteggi molto alti si segnalano l’Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler e Uliassi a 96, mentre Le Calandre dei fratelli Alajmo si fermano a 95. Questi numeri riflettono sia la qualità delle cucine sia l’attenzione alla coerenza del progetto gastronomico.
Tre Forchette e nuove entrate di rilievo
Il club delle Tre Forchette conta ora 56 insegne, con sei novità tra debutti e ritorni. All’esordio più alto c’è il Ristorante Famiglia Rana di Oppeano, con 91 punti grazie al lavoro dello chef Francesco Sodano. Altri ingressi segnano 90 punti: Condividere a Torino (chef Federico Zanasi), Orma di Roy Caceres a Roma, Glam di Enrico Bartolini a Venezia e Materia di Davide Caranchini a Cernobbio, dove è stato affiancato il laboratorio di ricerca MIND. Torna inoltre il Signum di Salina, rientrato nella selezione di punta.
Premi territoriali e riconoscimenti speciali
Tra i premi più significativi, il titolo di Ristorante dell’Anno è stato assegnato all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo. Sempre in Abruzzo, la novità dell’anno è Sextantio Cucina a Santo Stefano di Sessanio, guidata da Dino Como, che per quindici anni ha lavorato al Reale. Questi riconoscimenti evidenziano un trend: le eccellenze emergono anche lontano dalle grandi città, valorizzando territori e produzioni locali.
Riconoscimenti storici
Un tributo è stato riservato a tre ristoranti storici presenti nella guida fin dalla prima edizione: Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, celebrati come indirizzi che hanno segnato la storia della ristorazione italiana moderna.
Modifiche al sistema di valutazione della guida
Per il quarantennale della pubblicazione, la guida ha rivisto il proprio impianto di giudizio: i simboli si riducono a tre categorie principali — Forchette (ristoranti), Gamberi (trattorie) e Bottiglie (luoghi del vino) — mentre i Mappamondi sono stati eliminati. È stato inoltre abolito il punteggio separato per cucina, cantina e servizio: al loro posto è stato introdotto un voto complessivo in centesimi. Nell’edizione 2027 sono stati selezionati 2.573 locali, di cui 316 al debutto; la guida assegna complessivamente 61 Tre Gamberi e 21 Tre Bottiglie.
Fatti locali: la situazione nella provincia della Spezia
La selezione regionale evidenzia anche realtà locali: nella provincia della Spezia sono stati inseriti cinque ristoranti. A Sarzana spicca Il Cardinale vino e cucina che conserva le due Gamberi per l’impronta tradizionale; sempre in città, il Piccolo Ristorante mantiene 81/100 e due forchette. A Framura l’Agave resta a 80/100 con due forchette, mentre a La Spezia L’Osteria della Corte ottiene 77/100 con una forchetta e a Tellaro la Barca conferma la presenza nella guida. A Fosdinovo lo chef Giacomo Devoto riceve 85/100 e due forchette con la sua Locande de Banchieri. In parallelo, nella Guida delle pizzerie Officine del Cibo a Sarzana conferma i due spicchi.
Accanto alla rassegna delle guide, il mondo della ristorazione ha assistito a iniziative che valorizzano il concetto di un nuovo lusso basato su sostenibilità e identità territoriale: il Premio Luxury Food 2026, tenutosi il 22 ottobre 2026, ha celebrato chef che promuovono creatività, etica e tutela delle tradizioni, riconoscendo figure di rilievo come Michelangelo Mammoliti e Enrico Crippa tra gli alfieri di questo modello culturale.

