Nel 2026 Ischia Safari celebra il suo 10° anniversario, confermandosi tra le manifestazioni gastronomiche più attese d’Italia. Ideato dagli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro l’evento si concentra su tre momenti chiave: la charity dinner al L’Albergo della Regina Isabella i laboratori a Villa Arbusto e il percorso all’aperto al Parco Termale Negombo.
Il tema della giornata finale, “Il futuro ha memoria”, ha guidato dibattiti su tradizione, innovazione e sostenibilità, coinvolgendo più di trecento professionisti del gusto.
Ischia Safari 2026: un anniversario di evoluzione
Il decimo capitolo dell’evento ha messo in luce una serie di miglioramenti operativi. L’organizzazione ha ridotto il numero di postazioni per chef, pizzaioli, artigiani e pasticceri, passando da centinaia a decine, per facilitare l’interazione tra i partecipanti e gli esperti. Inoltre, il numero di ingressi è stato limitato, creando una vivibilità maggiore e spazi più ampi per la scoperta dei prodotti. Questa semplificazione ha permesso di trasformare l’esperienza da frenetica a più educativa senza perdere l’aspetto ludico che caratterizza il safari del gusto.
Ottimizzazione logistica al Parco Termale Negombo
Il lunedì più affollato, quello al Parco Termale Negombo ha mostrato l’efficacia della nuova logica di flusso. Grazie al lavoro di Paolo Fulceri Camerini proprietario del Parco, e dei coordinatori Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro le postazioni sono state ridistribuite in modo da favorire il dialogo diretto. I visitatori hanno potuto avvicinarsi agli chef, chiedere informazioni sui piatti e assaggiare in tempo reale, trasformando ogni bancarella in una piccola aula di degustazione. Il risultato è stato una maggiore qualità di interazione e una riduzione dei tempi di attesa.
Villa Arbusto: incontro di sponsor e creatività culinaria
Il lunedì mattina a Villa Arbusto si è svolta la sessione dedicata agli sponsor, un momento cruciale per la sostenibilità dell’evento. Qui produttori, distributori e rappresentanti della GDO hanno potuto presentare i propri prodotti in un contesto B2B rilassato, lontano dalla frenesia delle fiere tradizionali. Tra le proposte più discusse vi sono gli gnocchi di fiordilatte di Pasquale Palamaro la pizza fritta a base di farina di pistacchio e la salsa alla luciana per la cotoletta di fiordilatte. L’obiettivo è stato quello di fornire spunti concreti per trasformare quei prodotti in offerte commerciali, stimolando collaborazioni che vadano oltre la semplice sponsorizzazione.
Esempi di collaborazione tra chef e sponsor
Durante la giornata, Pasquale Palamaro ha presentato i suoi gnocchi in due occasioni: nella cena di gala al Regina Isabella e nella degustazione al Negombo. L’idea di ricreare la ricetta in versione “quick-serve” è stata valutata come possibile prodotto per la grande distribuzione. Allo stesso modo, la pasta al pistacchio, la farina trasformata per la pizza fritta e i pomodori locali hanno ispirato discussioni su nuove linee di prodotto, dimostrando come la creatività in cucina possa tradursi in opportunità di mercato.
La cena di gala al L’Albergo della Regina Isabella
La serata di chiusura, curata dal Giancarlo Carriero dell’L’Albergo della Regina Isabella ha offerto un layout innovativo: antipasti serviti tra il molo e la piscina naturale, seguiti da due portate a tavola e dessert a bordo piscina. Con centinaia di ospiti, la sfida principale è stata la sincronizzazione dei tempi di servizio. Nonostante la complessità, l’atmosfera è rimasta informale con dress code libero e la possibilità di appendere le giacche allo schienale. Il menù ha spaziato da mozzarella di bufala Costanzo a gnocchi di fiordilatte di Palamaro passando per il rutiello di mare di Ivano Veccia e la pizza di castagne di Francesco Martucci. I dolci, come il panettone al limone di Francesco Boccia e la crema di fragoline di Ciro Poppella hanno chiuso in bellezza.
Piatti protagonisti e momenti salienti
Tra i momenti più applauditi vi sono stati lo scampo con scalogno e limone di Nino Di Costanzo la capasanta tropicale di Roberto Di Pinto e le focaccine di pizza di castagne di Francesco Martucci. Anche le proposte meno convenzionali, come il rutiello di mare con tonno, ricotta e arachidi hanno suscitato curiosità, dimostrando la capacità dell’evento di coniugare tradizione e sperimentazione.
Il successo dell’edizione 2026 conferma che, dieci anni dopo la sua nascita, Ischia Safari ha saputo mantenere la sua identità, evolvendo verso una manifestazione più accessibilecollaborativa e orientata al futuro, senza dimenticare le radici gastronomiche dell’isola.
