Nel cuore dei Navigli, tra l’atmosfera universitaria della Bocconi e la vivacità del quartiere, nasce WAU, il primo ristorante che propone la cucina malese autentica a Milano. Il locale ha scelto Via Ascanio Sforza come sua casa, puntando su una proposta che mescola tradizione d’Oriente e timing tipico della tavola italiana.
Il nome WAU richiama l’aquilone tradizionale della Malesia, simbolo di pazienza, abilità manuale e movimento. Dietro il progetto ci sono figure di spicco: il padre, Fareed Hamzah architetto e consulente per il settore hospitality, la madre Dato’ Freida Pilus e lo chef esecutivo Fairuz Zani Bin Ahamad. La loro missione è portare a Milano una cucina radicata nelle quattro regioni della Malesia, senza compromessi sull’autenticità.
Il concept di WAU: tradizione, hidang e rempah
Il punto focale del ristorante è l’hidang il sistema di servizio tradizionale che dispone i piatti al centro del tavolo per essere condivisi. WAU adotta questa filosofia, ma integra le posate italiane per rendere l’esperienza più fluida per la clientela locale. Ogni portata nasce da una pasta di spezie chiamata rempah preparata al momento con curcuma, zenzero, galanga, citronella, chiodi di garofano e anice stellato. Il risultato è un equilibrio aromatico che caratterizza l’intero menù.
Il menù: dal riso blu alle specialità più amate
Tra le proposte, spicca il Nasi Kerabu Terung Percik un piatto distintivo per il suo riso naturalmente blu colorato con i fiori di butterfly pea. Il riso è accompagnato da melanzane grigliate, verdure croccanti e una salsa al cocco che ne esalta il gusto umami. Un vero spettacolo visivo e sensoriale, ideale per chi vuole provare qualcosa di diverso.
Satay Ayam: spiedini di pollo alle spezie
Gli Satay Ayam costano 12 €, e sono composti da spiedini di pollo marinati nella pasta rempah (cipolla, aglio, zenzero, lemongrass, curcuma, cumino e foglie di pandan). Dopo la cottura sulla griglia, sono serviti con una salsa di arachidi piccante arricchita da citronella, galanga, zucchero di palma e tamarindo. Il piatto è accompagnato da cipolla rossa e cetriolo a crudo, tradizionale coppia per bilanciare la piccantezza.
Kerabu Limau Bali Udang Harimau: insalata di gamberoni
Per 13 € si può gustare una vivace insalata di gamberoni, lime, pompelmo e arachidi. Il condimento agrumato è avvolgente, sebbene leggermente dolce, e invita a rinfrescarsi tra un piatto più ricco e l’altro.
Ayam Masak Lemak Cili Api: pollo al latte di cocco
Il pollo cotto lentamente in una salsa cremosa al latte di cocco, curcuma e peperoncino rosso è proposto a 19 €. Il risultato è una carne tenera, con una leggera nota di piccantezza che non sovrasta la dolcezza della salsa. Patate neutre completano il piatto, offrendo un apporto di carboidrati tradizionale.
Daging Masak Kicap: manzo in salsa dolce-salata
Il manzo, affettato sottile e saltato in una miscela di salsa di soia dolce, salsa di ostriche e sambal viene servito a 22 € con riso aromatizzato e scalogno fritto. La combinazione di umami e piccante rende il piatto ricco e avvolgente.
Dolci e chiusura: Pandan cocktail e Cekodok Pisang
Per pulire il palato, WAU offre un cocktail a base di pandan whisky, rum scuro, latte e panna, ideato per bilanciare le spezie dei piatti precedenti. Si può poi assaggiare il Cekodok Pisang (8 €), bocconcini di banana fritta con pastella di semi di girasole, spolverati di zucchero a velo. La nota finale è la Buah-buahan Potong un assortimento di frutta tropicale cosparso di prugna salata Asam Boi.
Atmosfera, prezzi e prenotazioni
Il locale accoglie fino a 60 persone. L’arredamento richiama la foresta del Borneo con pannelli grafici stilizzati, creando un ambiente vagamente esotico ma accogliente. Il servizio è cordiale e attento, pronto a spiegare le origini dei piatti ai commensali meno esperti. Il conto medio per un pasto completo si aggira intorno ai 65 €, mentre il prezzo di un singolo piatto varia tra 8 € e 22 €. WAU è aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 24:00 (il venerdì e il sabato fino all’01:00) e accetta prenotazioni al +39 331 279 4987.
Dalla condivisione tipica dell’hidang al sorprendente riso blu il ristorante promette un viaggio culinario che fonde Malesia e Milano in un unico piatto.
