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Come riconoscere tartufo uncinato: guida e consigli

Come riconoscere tartufo uncinato

Il tartufo uncinato deve il proprio nome alla forma delle spore le quali, se osservate con il microscopio, assomigliano a dei piccoli uncini. Molti, inoltre, ritengono che sia una variante di tartufo estivo vista la grande somiglianza.

Il nome botanico della specie è Tuber Aestivum Forma Uncinatum. Solitamente vive in ambienti ombreggiati come pinete, zone boscose e alte quote nel carpino nero. Così come le altre specie di tartufo, ha un costo molto elevato. Chi vuole acquistare questa variante deve infatti assicurarsi che si tratti proprio della versione eccellente e originale, dotata delle principali caratteristiche qualitative. Vediamo ora come riconoscere tartufo uncinato.

Come riconoscere tartufo uncinato

Per riconoscere il tartufo uncinato bisogna seguire un procedimento preciso e fatto di piccoli accorgimenti, così da evitare ogni svista.

In primo luogo, è necessario conoscere le principali caratteristiche; in secondo luogo, ci sono alcuni aspetti e fattori che vanno valutati.

Gli elementi rivelatori fondamentali sono il profumo, molto intenso, e il tatto. Il tartufo uncinato ha un odoro molto distinto ma, in alcuni casi, è importante fare attenzione anche all’aspetto estetico servendosi sempre della guida del tatto.

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Le caratteristiche del tartufo uncinato

Il sapore e l’aroma hanno note di nocciola, funghi porcini e grana. La somiglianza con lo Scorzone è elevata ma le differenze, anche se visibili solo ai più esperti, sono numerose. In particolare, riguardano l’aspetto, il profumo e il periodo di maturazione.

La parte esterna del tartufo uncinato, conosciuta anche come perridio, ha una forma verrucosa con tante piccole verruche nere, però molto meno accentuate rispetto a quelle dello Scorzone.
La polpa invece, chiamata anche la gleba, tende a essere molto più scura della polpa dello Scorzone. Quando il tartufo è molto maturo assume quasi un colore cioccolato ma ha anche piccole venature bianche ramificate.
La forma è variabile ma solitamente rimane un po’ tondeggiante e leggermente schiacciata. Le dimensioni del tartufo uncinato variano molto, ma sicuramente sono davvero molto più piccole di quelle dello Scorzone.

Il periodo di maturazione va dalla metà giugno fino al mese di dicembre. Se le piogge di luglio tendono a mancare tuttavia i tartufi seccano e non maturano bene. In generale, i migliori tartufi uncinati sono quelli che concludono la maturazione a ottobre, novembre o dicembre, i mesi autunnali. In alcuni casi, tuttavia, la produzione del tartufo uncinato prosegue anche fino al mese di febbraio e in rarissimi ma possibili casi anche in aprile-maggio.

L’aroma è particolarmente intenso e molto gradevole e ricorda un misto di noci e funghi porcini.

Come riconoscere tartufo uncinato fresco

Per riconoscerlo, la prima cosa che si deve fare per capire se il tartufo nero che si ha di fronte è davvero un tartufo uncinato è tenerlo in mano qualche secondo. Il tatto e la vista saranno fondamentali a valutare alcune cose.

Sicuramente, è d’aiuto guardare la parte esterna per vedere se ci sono quelle piccole verruche nere simili a quelle dello Scorzone ma più piccole. Poi, si dovrà tastare la polpa e guardare con attenzione. Quanto più scura è tanto più si potrà essere sicuri che si tratta proprio dell’originale.

La seconda cosa, per certi versi la fase fondamentale del tartufo, è l’utilizzo del senso dell’olfatto: si distingue, infatti, per il suo aroma molto intenso e senza eguali. I suoi profumi ricordano quello delle noci e dei porcini e sono molto più forti di quelli del normale tartufo nero Scorzone.

Quanto costa il tartufo uncinato

Un’altra differenza importante tra il tartufo nero uncinato e lo Scorzone è il prezzo. Anche se i costi dei tartufi variano molto, si può dire senza ombra di dubbio che quelli del tartufo nero uncinato sono più alti e vanno dai 240 euro al Kg in su.

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