Il Gruppo Lunelli ha trasformato la propria sede di rappresentanza, Villa Margon, in un luogo di festa per commemorare i 130 anni della Gazzetta dello Sport. L’evento, riservato a pochi ospiti selezionati, ha unito la tradizione sportiva a un’esperienza sensoriale di alta cucina, creando un ponte tra la passione per il gioco e l’amore per il buon cibo.
Al centro della celebrazione si sono trovate le bollicine Ferrari Trentodoc riconosciute a livello internazionale come simbolo di eccellenza enologica italiana. Il marchio ha deciso di partecipare all’iniziativa facendo risplendere il suo Trentodoc rosa una variante elegante e raffinata del celebre spumante, perfetta per accompagnare un menu progettato con cura.
Villa Margon: il palcoscenico del festeggiamento
Situata nella campagna lombarda, Villa Margon è la dimora storica del Gruppo Lunelli noto per la sua presenza nel settore dei prodotti da forno e della panificazione. La struttura, circondata da ampi giardini e da una vista panoramica, ha offerto lo scenario ideale per ospitare un evento di tale portata. Ogni dettaglio, dalle luci soffuse ai tavoli apparecchiati con cristalli di porcellana, è stato studiato per valorizzare la palette di rosa dominante, richiamando sia il colore del celebre quotidiano sportivo sia quello delle bollicine servite.
Il contesto ha permesso di creare un’atmosfera intima ma al tempo stesso festosa, in cui gli ospiti hanno potuto apprezzare sia la storia della Gazzetta che le innovazioni del settore enogastronomico. La scelta di Villa Margon non è stata casuale: un luogo con radici profonde e una reputazione di eccellenza si è rivelato il luogo perfetto per celebrare un traguardo storico, con un occhio di riguardo alla tradizione italiana di ospitalità.
Il percorso enogastronomico: Ferrari Trentodoc incontra la cucina di Fumagalli
Il vero cuore della serata è stato il menu ideato dallo chef Edoardo Fumagalli titolare della rinomata Locanda Margon. Il suo concept ha puntato su una esperienza enogastronomica a tema rosa, dove ogni portata è stata abbinata a una sfumatura diversa di Ferrari Trentodoc. Dall’antipasto di crostini con mousse di barbabietola, fino al dessert a base di gelato al lampone, ogni piatto ha esaltato le note fruttate e la freschezza del vino spumante.
Il menu si è articolato in tre momenti principali: apertura, cuore e chiusura. Nella fase di apertura, un prosecco rosato ha introdotto il palato, seguito da una fresca insalata di frutti di mare con vinaigrette al frutto di bosco. Il cuore del pasto ha presentato un risotto al radicchio, accompagnato da un Ferrari Trentodoc rosé di media maturazione, capace di equilibrare l’amaro del radicchio con la sua vivace acidità. Infine, la chiusura ha riservato un sorbetto al lampone, profumato da un passito rosato per chiudere il percorso con una nota dolce ma leggera.
Dettaglio del menu a tema rosa
Ogni piatto è stato rigorosamente pensato per esaltare il colore e le caratteristiche organolettiche del Trentodoc rosa. Il primo corso ha utilizzato ingredienti locali, come la barbabietola rossa, per creare una sinfonia di sapori che richiamava le sfumature del vino. Il secondo corso un filetti di trota con salsa di fragole, ha giocato sull’abbinamento tra la dolcezza del frutto e l’apparenza frizzante del spumante. Il dessert infine, ha proposto una mousse al cioccolato bianco con una riduzione di vino rosé, chiudendo l’esperienza con un finale di eleganza e leggerezza.
Gli ospiti hanno espresso entusiasmo per la coerenza tra presentazione, gusto e narrazione della serata. Il connubio tra la tradizione sportiva della Gazzetta dello Sport e l’arte culinaria di Fumagalli ha dimostrato come l’innovazione possa sposarsi con la storia, offrendo un momento unico di celebrazione.
