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Festival Ein Prosit: cucina globale e pizza d’autore a Udine

Udine diventa la capitale del gusto per cinque giorni, ospitando chef stellati, pizza d’autore e laboratori per tutti i palati.

Dal 14 al 18 ottobre la città friulana accoglie la XXVII edizione di Ein Prosit un festival che, da ventisei anni, riunisce le eccellenze gastronomiche più innovative del pianeta. L’evento si svolge tra ristoranti storici, spazi pubblici e percorsi cittadini, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere a creazioni uniche e a momenti di confronto tra culture culinarie diverse.

Con oltre 140 appuntamenti programmati, la manifestazione si configura come un vero e proprio viaggio sensoriale, dove la tradizione incontra la sperimentazione.

Più di novanta chef provenienti da Italia e da ogni angolo del globo prenderanno parte a cene a più mani, degustazioni guidate, laboratori pratici e food-truck itineranti. L’iniziativa è aperta sia a professionisti del settore sia a semplici appassionati, garantendo un’offerta varia che spazia dal fine dining più raffinato alle proposte street food più accessibili. Il calendario alterna tappe nei ristoranti più prestigiosi di Udine a momenti liberi al pubblico, favorendo lo scambio di tecniche e filosofie culinarie.

Chef stellati e vincitori della World’s 50 Best Restaurants a Udine

Tra i protagonisti più celebri troviamo Massimiliano Alajmo (Le Calandre) e Norbert Niederkofler (Atelier Moessmer), entrambi insigniti di tre stelle Michelin e riconosciuti per il loro impegno verso la sostenibilità. A completare la line-up italiana sono Diego Rossi di Trippa, Sara Ciccolini di SantoPalato, Carlo Cracco e Corrado Assenza insieme a Ana RošMatias Perdomo e Antonia Klugmann. L’edizione 2026 si distingue soprattutto per la presenza di tre dei sei ultimi vincitori della classifica World’s 50 Best RestaurantsMitsuharu “Micha” Tsumura di Maido (Perù), Virgilio Martínez di Central (Perù) e Mauro Colagreco di Mirazur (Francia). Questo raggruppamento consente un confronto diretto tra tradizioni gastronomiche diverse, con un focus particolare sulla cucina sudamericana e sul suo crescente impatto a livello internazionale.

Perù in primo piano

Oltre a Tsumura e Martínez, partecipano al festival anche Pía León di Kjolle e Luis Martínez di Mérito, entrambi chef peruviani riconosciuti per la loro capacità di reinterpretare ingredienti autoctoni in chiave moderna. Le loro proposte, sviluppate in collaborazione con chef italiani, offriranno al pubblico udinese un assaggio delle novità culinarie provenienti dalla regione andina, sottolineando l’importanza della biodiversità e della ricerca di sapori ancestrali rivisitati con tecniche contemporanee.

Programma variegato: cene a più mani, pizza d’autore e laboratori

Il cuore pulsante di Ein Prosit resta la cena a più mani, dove due o più chef combinano le proprie competenze per creare menu inediti. Queste esperienze culinarie, realizzate nelle cucine dei ristoranti partecipanti, mettono in scena l’incontro tra approcci tradizionali e sperimentali, generando piatti che sfidano le convenzioni. Parallelamente, la manifestazione dedica ampio spazio alle trattorie contemporanee rappresentate da Diego Rossi e Sara Ciccolini, i quali proporranno reinterpretazioni di piatti tipici italiani con un linguaggio moderno e creativo.

Pizza contemporanea al centro

Una sezione speciale è riservata alla pizza d’autore, con la presenza di maestri come Franco PepeFrancesco MartucciGabriele BonciSimone Padoan il collettivo Confine di Milano e Roberto D’Avanzo di Bob Alchimia. Ognuno di loro porterà in pista un dialogo tra tradizione partenopea, innovazione napoletana e tecniche di cottura all’avanguardia, dimostrando come la pizza sia ormai un veicolo di espressione gastronomica a livello internazionale.

Oltre ai menu esclusivi, il festival prevede laboratori dedicati a prodotti tipici friulani, tecniche di fermentazione e work-shop di mixology. I food-truck si sposteranno lungo le vie del centro, offrendosi come vetrina itinerante delle proposte degli chef, mentre i Laboratori dei Sapori consentiranno a curiosi e professionisti di approfondire materie prime di eccellenza, dalle castagne del Collio al formaggio di Palse. L’evento culmina il 16 ottobre con la presentazione della nuova edizione della Guida Gault&Millau un ulteriore segno della centralità di Udine nel panorama gastronomico nazionale.

Risonanza sulla città e dichiarazioni istituzionali

L’amministrazione locale sottolinea come Ein Prosit rappresenti una vetrina internazionale per le eccellenze del Friuli Venezia Giulia. L’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini ha evidenziato che l’evento valorizza il territorio, stimola il turismo gastronomico e genera opportunità per produttori locali. Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha aggiunto che la manifestazione trasforma Udine in un grande spazio di incontro, dove chef, visitatori e cittadini condividono esperienze e scoprono le potenzialità della città come polo culturale e culinario. Grazie alla presenza di chef di fama mondiale, al programma ricco di iniziative e alla partecipazione attiva della comunità, i cinque giorni di festival promettono di lasciare un’impronta duratura nel tessuto sociale ed economico di Udine.

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