Sabrina Bianchi, 42 anni, madre di tre figli e laureata in filosofia, ha trascorso gran parte della sua vita tra i fornelli del ristorante di famiglia, il rinomato Ristorante dei Cantoni di Longiano. Fin dall’età di ventidue anni ha iniziato a sperimentare con impasti, pane e dolci, fondendo la sua curiosità intellettuale con la passione per la cucina. La laurea in filosofia non è stata un capriccio accademico, ma una lente con cui osservare il mondo, le tradizioni e il valore simbolico del pane come linguaggio universale.
Nel 2020, dopo una breve parentesi a Parigi, Sabrina ha deciso di tornare alla sua terra d’origine per dare vita a Demetra – Forno di paese. Il nome richiama la dea greca della fertilità e dell’agricoltura, perfettamente in sintonia con il suo ruolo di madre e di produttrice di cibo. Il locale, fin da subito, si è distinto per orari “umani”: apertura all’alba e chiusura alle 13:30, così da permettere a chi lavora di dedicare tempo alla famiglia e alle passioni personali.
La nascita di Demetri – Forno di paese
Il progetto ha preso forma in una piccola struttura del centro di Longiano, dove Sabrina ha messo a frutto i corsi di formazione seguiti negli anni e le tecniche apprese nel ristorante di famiglia. Il forno è stato concepito come un vero punto di aggregazione capace di rinvigorire quella che un tempo era la vita del paese: il luogo in cui i residenti andavano a cuocere pane, lasagne, pagnotte e ciambelle, scambiandosi chiacchiere e storie. Oggi, grazie alla Libera Infornata la tradizione è tornata a vibrare: le persone portano i propri impasti, partecipano alla cottura collettiva e condividono il pasto finale.
La Libera Infornata: ricostruire la tradizione del villaggio
L’iniziativa, lanciata dallo staff di Demetra, prevede incontri periodici in cui chiunque può portare una teglia di impasto per farla cuocere insieme agli altri. L’ultima edizione, tenutasi domenica scorsa, ha attratto circa 80 persone, che hanno preparato pane, savòr e, alle 13:00, si sono sedute intorno a un unico tavolo per pranzare. Questo spettacolo di condivisione non solo rafforza il legame sociale, ma sottolinea anche il valore simbolico del pane come elemento di unione tra generazioni.
Come funziona la Libera Infornata
Chi desidera partecipare si registra online o direttamente in negozio, porta il proprio impasto in contenitori appositi e, sotto la guida di Sabrina e dei suoi collaboratori, lo inserisce nel forno. Durante la cottura, gli ospiti chiacchierano, scambiano ricette e scoprono curiosità sulla panificazione. Il risultato è un pane fragrante, condiviso in un’atmosfera informale che ricorda le piazze dei piccoli comuni di una volta.
Un modello di lavoro umano e progetti futuri
La gestione del forno è caratterizzata da una politica di assunzione trasparente nonostante la difficoltà di reperire mano-d’opera in molti settori, Demetra riceve numerose candidature grazie agli orari rispettosi della vita familiare. Attualmente il team è composto da quattro dipendenti, con l’arrivo imminente di una quinta collaboratrice. Sabrina sostiene che la chiave del successo sia la rigida etica del lavoro che evita turni notturni e pomeridiani, favorendo così il benessere dei dipendenti.
Il circo del pane
Durante l’ultima Libera Infornata, Sabrina ha annunciato il nuovo progetto “Il circo del pane”. L’idea è di creare un piccolo tendone itinerante, capace di raggiungere i paesi limitrofi e preparare il pane direttamente nelle loro piazze. L’obiettivo è rivitalizzare le comunità più piccole, offrendo loro un’esperienza gastronomica e sociale intorno al forno mobile. Il progetto, ancora in fase di sviluppo, prevede collaborazioni con artigiani locali e la partecipazione di scuole per coinvolgere i giovani nella filiera del pane.

