Roma oggi, 13 giugno 2026, è il palcoscenico di quattro cortei che stanno attraversando diverse zone della città, coinvolgendo migliaia di manifestanti. Le forze dell’ordine sono mobilitate per garantire l’ordine pubblico, mentre i cittadini si trovano a dover affrontare numerose chiusure stradali e deviazioni del trasporto pubblico.
La giornata di proteste ha visto la partecipazione di vari gruppi, ognuno con obiettivi e rivendicazioni diverse. Dalle manifestazioni contro la remigrazione a quelle a sostegno dei diritti civili, passando per le proteste studentesche e quelle contro le politiche del governo, la capitale è in fermento.
Il corteo contro la remigrazione e le tensioni in via Cola di Rienzo
Uno dei cortei più discussi è quello legato alla remigrazionepartito da piazza della Libertà nel quartiere Prati. Circa 4.000 persone hanno sfilato lungo via Cola di Rienzo, scandendo cori e slogan. Tra i momenti più controversi, l’invito rivolto a una signora affacciata alla finestra a fare il saluto romanoaccolto con applausi dai manifestanti.
Numerosi negozianti hanno chiuso i locali al passaggio del corteo, mentre alcuni cittadini hanno contestato la manifestazione dalle finestre. Le forze dell’ordine hanno presidiato l’area per prevenire eventuali incidenti, ma il corteo si è concluso senza gravi disordini.
La protesta antifascista e il ricordo dell’operaio deceduto
Dai Fori Imperiali è partito un altro corteo, promosso da centri sociali e movimenti antifascisti, che ha visto la partecipazione di oltre 10.000 persone. Il serpentone ha percorso via Cavour, fermandosi davanti alla Torre dei Conti per ricordare un operaio deceduto durante una ristrutturazione il 3 novembre 2026.
Tra i partecipanti, anche il senatore del Pd Filippo Sensi, che ha espresso solidarietà alle famiglie degli operai e criticato le politiche del governo. Il corteo ha poi proseguito verso piazza Vittorio, dove si sono unite altre migliaia di persone.
Le misure di sicurezza e le chiusure stradali
Per gestire la complessa situazione, le forze dell’ordine hanno predisposto un dispositivo di sicurezza massiccio, con circa 2.000 agenti e militari mobilitati. Sono stati impiegati droni ed elicotteri per la vigilanza aerea, mentre posti di controllo sono stati istituiti alle stazioni ferroviarie e ai nodi aeroportuali.
Le chiusure stradali hanno interessato diverse zone della città, con deviazioni per numerose linee di autobus e tram. Tra le strade chiuse, via Cavour, via Merulana e via Cola di Rienzo, dove i cortei hanno avuto il maggior afflusso di partecipanti.
La giornata di proteste si è conclusa con un bilancio complessivamente positivo, grazie all’impegno delle forze dell’ordine e alla collaborazione dei manifestanti. Tuttavia, la tensione rimane alta, e le autorità continuano a monitorare la situazione per prevenire eventuali ulteriori disordini.
