Nel cuore della Lombardia, la fine di settembre si è trasformata in un palcoscenico di tradizioni culinarie e attività ricreative. La Festa della Patata è tornata più vivace che mai, spostandosi dall’incantevole borgata di Martinengo al dinamico centro di Uboldo, coinvolgendo cittadini, agricoltori, chef e appassionati di sport.
Entrambe le manifestazioni hanno avuto il sostegno delle amministrazioni comunali e delle Pro Loco, che hanno coordinato una serie di iniziative volte a valorizzare il tubero locale riconosciuto con il marchio De.Co e a creare momenti di aggregazione per tutte le età.
Festa della Patata a Martinengo: tradizione e omaggio a Chicco Coria
La celebrazione a Martinengo è iniziata il 2 settembre con una conferenza stampa a Milano, per poi concludersi il 13 nella storica piazza Maggiore. Il sindaco Pasquale Busetti ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura nella città, seconda nella provincia solo a Caravaggio per numero di operatori del settore. Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti di enti come il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Coldiretti Bergamo, l’Agrimercato e il Parco del Serio, oltre a personalità accademiche e culturali.
Lo show cooking in memoria di Chicco Coria
Il momento più emozionante è stato lo show cooking dedicato al compianto chef Chicco Coria, vero pilastro della gastronomia bergamasca. L’evento, intitolato “Il gusto dell’incontro”, è stato condotto a quattro mani dallo chef Mehdi El Omari, allievo di Coria, e dallo chef Morris Sigismondi, vicepresidente dell’Associazione Cuochi Bergamaschi. Il piatto protagonista è stata la “Crocchetta di patate di Martinengo”, arricchita da un cuore fondente di taleggio e da porcini trifolati, una ricetta che, secondo Mehdi, racchiude tecniche di cottura precise e una profonda conoscenza del prodotto locale.
Questa ricetta non resterà confinata all’evento del Filandone: è già avviato il percorso per la sua registrazione ufficiale, con l’obiettivo di proporla nei ristoranti di tutta la Bergamasca, trasformandola in un tributo permanente a Chicco Coria. Tra i presenti, anche il presidente dell’Associazione Cuochi Bergamaschi, Fabrizio Camer, e la presidente di Slow Food Bergamo, Sara Torcoli, hanno espresso il loro sostegno.
Festa della Patata a Uboldo: sport, arte e street food
Nel frattempo, Uboldo ha ospitato una versione più dinamica della festa, con un programma articolato su tre giorni, dal 19 al 21 settembre. La Pro Loco di Uboldo, coadiuvata dal Comune, ha strutturato la manifestazione in modo da offrire attività sportive, culturali e gastronomiche, garantendo intrattenimento per tutta la famiglia.
Sabato 19 settembre: sport e biciclettata culturale
La giornata di apertura ha visto la palestra “Giulio Galli” trasformarsi in arena per il 50° Torneo giovanile di Pallacanestro, con la partecipazione di Uboldo Volley e una pausa pranzo curata dal Gruppo Alpini Uboldo. Nel pomeriggio, alle 15.30, è partita dal Parco “Ciccioni” la biciclettata “Per le vie di Uboldo”, un percorso alla scoperta del territorio che si è concluso alle 18 in via Ceriani con un aperitivo offerto da Helios e dalla Pro Loco, in collaborazione con il Gruppo Insieme per… e Eco9.
Domenica 20 settembre: cuore della festa
Il 20 settembre è stato il giorno clou: le finali del torneo giovanile si sono disputate nuovamente nella palestra Galli, mentre la “Flaccottada” è partita da Cernobbio per arrivare alla stessa sede, in sinergia con l’Associazione Helios Uboldo. Parallelamente, l’Open air ha ospitato il terzo concorso di pittura “La Campana dell’arte” e il terzo concorso fotografico “Scatti d’autore”. In via San Martino è stata allestita la “Tavolata in compagnia”, con specialità gastronomiche, gnocchi e street food, supportata dalla Pro Loco; in caso di pioggia, l’evento sarebbe stato spostato all’Oratorio San Pio di piazza Conciliazione. Un laboratorio di street art, guidato dal maestro Fabrizio Vendramin, ha animato ulteriormente le strade.
Lunedì 21 settembre: processione finale
La conclusione è avvenuta nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, alle 20.30, con la Processione Mariana, ultima tappa della manifestazione. Durante i tre giorni, le vie di Uboldo hanno ospitato aziende agricole, mercatini creativi, giochi per bambini, attività sportive e musica folk itinerante, creando un’atmosfera di festa continua.
