Negli ultimi anni il mercato delle bevande e dei dolci ha visto emergere tre fenomeni distinti ma legati da un filo conduttore: l’esplosiva popolarità del tubero filippino ube la diffusione di coloranti E129 in prodotti pensati per i più piccoli e la ricerca di soluzioni naturali per simulare il sangue nei dessert.
Ognuno di questi trend, se osservato da vicino, rivela dinamiche economiche, normative e creative che meritano attenzione.
L’ube: dal campo filippino alle vetrine internazionali
Il ube è un tubero dal colore viola intenso coltivato soprattutto nelle Filippine, dove tradizionalmente veniva usato per marmellate, dolci e persino come fonte di carboidrati. Negli ultimi vent’anni il suo aspetto cromatico lo ha trasformato in una star dei social: TikTok, Instagram e altri canali hanno generato migliaia di video che mostrano gelati, latte macchiato e muffin di una tonalità quasi iridescente. Questa esposizione ha spinto grandi catene come Baskin-Robbins, Trader Joe’s e persino Starbucks ad inserire l’ube nei loro menù.
Il divieto filippino e le conseguenze sulla filiera
La domanda globale è cresciuta così rapidamente che le Filippine, principali esportatrici, non sono più in grado di soddisfarla. Da metà agosto è stato imposto un divieto alla vendita di ube fresco destinato all’estero, con l’obiettivo di evitare che altri paesi avviino coltivazioni concorrenti.
La restrizione non riguarda però le forme trasformate (polveri, estratti), che continuano a circolare nei mercati europei e americani. Nel frattempo la produzione filippina è scesa da circa 30.000 tonnellate nel 2006 a 14.000 tonnellate nel 2025, a causa di frammentazione delle aziende agricole, carenza di materie prime e calamità climatiche aggravate dal riscaldamento globale.
Coloranti critici nei prodotti per bambini: il caso dell’E129
Un altro aspetto meno visibile ma altrettanto importante riguarda la presenza di coloranti artificiali nei prodotti commerciali destinati a un pubblico giovane. Tra questi, l’E129 – noto come Rosso Allura – è stato segnalato per la sua capacità di influire negativamente su attenzione e iperattività nei bambini. La normativa europea (Regolamento CE n. 1333/2008) obbliga gli armatori a stampare sull’etichetta la frase “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini” ogni volta che questo additivo è presente.
Alternative naturali e risposte del mercato
Molti produttori hanno già risposto: da alcune bevande a base di avena a latte di mandorla fino a bibite gassate, le formulazioni vengono sempre più spesso riviste sostituendo l’E129 con estratti vegetali – carota, barbabietola, cartamo – che non richiedono alcun avviso di rischio.
La Società Italiana di Pediatria ricorda che, per un bambino di 20 kg, la dose di additivo è quattro volte superiore a quella di un adulto, perciò la sostituzione con colori naturali riduce notevolmente il potenziale impatto sulla salute.
Finto sangue naturale: un trucco da tre minuti per i dolci
Quando si organizza una festa di Halloween o si vuole dare un tocco macabro a una cheesecake, il sangue finto è quasi d’obbligo. Molti ricettari suggeriscono coloranti chimici miscelati a sciroppo di mais, ma è possibile ottenere lo stesso effetto con ingredienti 100 % naturali. La chiave è una coulis di frutti rossi (lamponi, fragole) arricchita con una spruzzata di limone, che trasforma il colore da violaceo a un rosso rubino brillante.
Procedimento passo passo (per 6-8 porzioni)
Ingredienti: 200 g di frutti rossi (freschi o surgelati), 50 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio abbondante di succo di limone filtrato, opzionalmente 1 cucchiaino di amido di mais per una consistenza più densa. In un pentolino si uniscono frutti e zucchero, si cuociono a fuoco medio per 4-5 minuti mescolando. Dopo la cottura si frulla il composto e lo si setaccia per eliminare i semi. Aggiungendo il succo di limone, la salsa “si accende” passando da un bronzo scuro a un rosso intenso. Se si desidera un effetto “splatter” più denso, si incorpora l’amido di mais disciolto in acqua fredda e si porta nuovamente a bollore per un minuto.
Il risultato è una salsa lucida, priva di coloranti sintetici, pronta per essere versata su torte, crostate o mousse. Oltre all’aspetto scenografico, la composizione è vegana e senza glutine adatta a chi segue diete particolari.
Conoscere questi elementi permette di fare scelte più informate, sia nei negozi che in cucina.
