Notizie.it logo

Aloe vera da bere: come depurarsi in modo naturale

aloe vera da bere

Aloe vera, una pianta incredibile.

L’aloe vera è, indubbiamente, una delle piante più studiate e utilizzate tra tutti i rimedi naturali. Facente parte, originariamente della famiglia di ortaggi come cipolle, asparagi e aglio, è stata poi separata avendo una categoria assestante, dato il riconoscimento dei suoi benefici unici. Scopriamo come realizzare l’aloe vera da bere.

Caratteristiche dell’aloe vera da bere

L’aloe vera viene utilizzata per la realizzazione di diversi prodotti utili per il nostro organismo, e la nostra salute, ma molto spesso tali prodotti sono realizzati con l’aggiunta di additivi e conservanti che vanno a snaturare di molto quelli che sono i principi e le caratteristiche positive di questo prezioso elemento.

Tuttavia, sono presenti sul mercato dei succhi di aloe vera biologicamente testati che offrono al consumatore tutt’altra garanzia. Per riconoscerli, è necessario leggere attentamente l’etichetta per verificarne l’autenticità e la qualità.

Una volta accertata la qualità, mediante la lettura attenta delle indicazioni presenti sull’etichetta, il succo di aloe vera fatto dalle foglie omonime ci permetterà di disintossicarci, eliminando tutte le tossine presenti nel nostro organismo.

Basterà bere il succo al mattino, a stomaco vuoto, oppure 30 minuti prima del pasto odierno, non superando i 60 ml al giorno.

In genere, nei prodotti confezionati viene esclusa l’aloina, ovvero il principio attivo contenuto nelle foglie della pianta. Quest’ultimo è un lassativo molto potente, e quindi ne viene ridotto l’effetto attraverso macchinazione che vanno ad escluderlo per concentrare il succo su altri elementi presenti nella pianta, e renderlo meno forte da questo punto di vista.

Il risultato è un prodotto drenante e disintossicante molto utile alla causa, privo della sua potenza originaria perché sarebbe troppo potente per poter essere assunto nella sua totalità. Dunque, viene indebolito o ridotto in modo tale da conservare quelle che sono le caratteristiche e gli effetti positivi, ma senza esagerare.

Come preparare un succo di aloe vera

Qualora, invece, si volesse evitare di acquistare un prodotto pre-confezionato, e realizzare il succo di aloe vera a casa, per conto proprio, l’operazione non è per niente complicata, e basterà seguire alcuni passaggi. Bisogna solo fare attenzione al processo di realizzazione, cercando di avere particolare cura dell’aspetto igienico legato alla pianta.

Una volta coltivata la pianta di aloe vera, si dovrà tagliare la base delle foglie più grandi e semplici da trovare, che sono garanzia riguardo alla loro buona salute.

Una volta raccolte, vanno lavate a più riprese per eliminare la terra e la polvere, e successivamente si dovrà lavarsi le mani per evitare spiacevoli conseguenze dovute alla contaminazione. Nella fase successiva, si dovrà tagliere la foglia in lunghezza e separare mediante un cucchiaio la parte trasparente, ovvero il gel, e metterla subito nel frullatore.

Più rapidi siamo nel processo di realizzazione e di passaggio dei vari elementi, e più il succo manterrà le sue proprietà benefiche, in quanto l’esposizione all’aria è il principale nemico per un’eventuale contaminazione che rischierebbe di far perdere al gel, e quindi all’estratto, tutte le caratteristiche positive e i benefici per il nostro organismo.

Una volta inserito nell’elettrodomestico, si potrà aggiungere un qualsiasi succo di frutta fatto di agrumi al 100% e attivare il frullatore fino a raggiungere la consistenza desiderata. Il prodotto finito potrà essere bevuto subito, o conservato in frigo in un barattolo, possibilmente ermetico e meglio se di vetro, per un massimo di 15 giorni.

Più godibile, se consumato fresco. Il procedimento risulta essere particolarmente semplice nei passaggi e nella realizzazione, ma può essere complicato e avere scarsi risultati se non vengono eseguite le operazioni in tempi rapidi, o se si ha poca cura dell’igiene e della pulizia della pianta.

aloe vera

© Riproduzione riservata
Leggi anche