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Atlanti dell’Arca del Gusto: la nuova raccolta che tutela le tradizioni

Atlanti, re, eventi: la sfida di Slow Food per la biodiversità si svela a Torino.

Il Terra Madre Salone del Gusto 2026 si apre a Torino con il ricordo di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, scomparso lo scorso maggio. L’evento, che celebra i 40 anni del movimento, pone al centro la biodiversità come valore imprescindibile per il futuro dell’alimentazione.

Oltre mille attività, mostre e laboratori accompagneranno i visitatori fino al 27 settembre, con l’obiettivo di far comprendere a tutti l’importanza di salvaguardare le varietà di cibo e i sapere locali.

Gli Atlanti dell’Arca del Gusto: nascita, contenuti e valore

Nel clima di grande partecipazione, è stato presentato il progetto degli Atlanti dell’Arca del Gusto una serie di volumi cartacei realizzati in pochi mesi su iniziativa di Carlo Petrini e sostenuti dal Ministero delle Politiche Agricole e da Ismea. Ogni Italia è rappresentata da un Atlante regionale che descrive con rigore scientifico 1.450 prodotti autoctoni, mentre la rete mondiale di Slow Food ne raccoglie più di 6.000. Non si tratta di semplici cataloghi, ma di racconti di vite, saperi e storie destinati a scuole, biblioteche e comunità per mantenere vivi i prodotti, i territori e le persone che li custodiscono.

Il lavoro di ricerca e le istituzioni coinvolte

Il Università di PollenzoSlow Food Editore e numerosi volontari hanno collaborato alla redazione dei volumi, garantendo che ogni scheda includa dati agronomici, tradizionali usi gastronomici e testimonianze di chi lavora la terra. Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato che l’Arca diventa un simbolo capace di dare valore economico a produzioni che altrimenti sarebbero scomparse in un mercato omologante. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto in dono i volumi, ribadendo il ruolo dell’agricoltura come custode dell’ambiente e pilastro della libertà.

Riconoscimenti istituzionali e messaggi dei protagonisti

Alla cerimonia di apertura diversi esponenti hanno evidenziato l’impatto del progetto. Il Presidente di Ismea, Livio Proietti, ha collegato gli Atlanti alla lotta contro l’abbandono delle aree interne, dove nascono molte delle varietà catalogate. Il rettore dell’Università di Pollenzo, Nicola Perullo, ha ricordato l’apporto di Dauro Mattia Zocchi, ricercatore scomparso poco prima di Petrini, evidenziando che sovranità e biodiversità non sono slogan ma principi di sostenibilità radicati nella cultura alimentare.

La lettera di Re Carlo III

Nel medesimo contesto, il Regno Unito ha inviato un messaggio speciale. Re Carlo III, in una lettera letta dall’ambasciatore Stephen Hickey, ha rievocato il ricordo di un pranzo a Firenze organizzato da Carlo Petrini e ha ribadito il proverbio del fondatore: “Chi semina utopia, raccoglie realtà”. Il sovrano ha definito la biodiversità “la base non solo del cibo buono, pulito e giusto, ma dell’intera armonia della vita”, invitando tutti i partecipanti a mantenere viva l’ambizione di Petrini.

Terra Madre 2026: numeri, calendario e obiettivi concreti

Il cuore dell’edizione è il Grande Mercato di Terra Madre che riunisce più di 600 espositori tra produttori, artigiani e birrifici, con 130 Presìdi Slow Food, di cui 12 primari in Italia. Tra le attività spiccano i Laboratori del Gusto (65), gli Appuntamenti a tavola (60) e gli incontri dedicati a temi come slow grainsslow beans e slow olives. Oltre 200 conferenze affronteranno tematiche che vanno dall’alimentazione alla giustizia sociale, mentre le Coalitions offriranno spazi per vino, caffè, cacao e sidro.

Un futuro raccontato in volumi e azioni

Con la pubblicazione degli Atlanti e il ricco calendario di Terra Madre, Slow Food punta a trasformare la conoscenza in azione. Gli organizzatori hanno già avviato la mappatura dei prossimi 1.450 prodotti che potranno diventare “semini di futuro”, consolidando il legame tra cibo, lavoro, ambiente e sviluppo locale. L’evento di Torino, quindi, non è solo una vetrina, ma un laboratorio vivente dove le idee di Petrini continuano a germogliare, a beneficio di consumatori, produttori e intere comunità.

Scritto da Edoardo Castellucci

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